Ostello di Bergamo, deserta l’asta. «Ma la vendita è la strada giusta»
IN PROVINCIA. Nessuna offerta per il futuro studentato. Gafforelli: «Renderemo più appetibile l’intervento di un acquirente».
Lettura 1 min.Resta ancora in stand-by la rinascita dell’ostello della gioventù al Monterosso, chiuso dal 2022 perché bisognoso di interventi di manutenzione tra problemi di agibilità e accessi abusivi. L’asta pubblica per l’alienazione è andata deserta: il termine per la presentazione delle offerte è scaduto lunedì e nella seduta pubblica è stato certificato come non sia pervenuta alcuna proposta per l’immobile di via Ferraris, che nei mesi scorsi era tornato nelle disponibilità della Provincia dopo la risoluzione consensuale del contratto di affitto con la Central Hostel Bg srl, al termine del lungo confronto sulla gestione e sugli interventi necessari.
La base d’asta era di 2 milioni e 450mila euro e, secondo il bando, l’acquirente dovrà «impegnarsi a realizzare una residenza per studenti universitari, studenti Its, soggetti impegnati in percorsi di alta formazione o specializzazione tecnica o una struttura assimilabile»
«Nei prossimi giorni faremo delle valutazioni interne per capire il motivo per cui non ci sono state offerte e valutare il modo per rendere più appetibile l’intervento di un acquirente - spiega il presidente della Provincia, Gianfranco Gafforelli -. Ribadiamo la volontà di alienare il bene, con la funzione che abbiamo individuato».
La base d’asta era di 2 milioni e 450mila euro e, secondo il bando, l’acquirente dovrà «impegnarsi a realizzare una residenza per studenti universitari, studenti Its, soggetti impegnati in percorsi di alta formazione o specializzazione tecnica o una struttura assimilabile». L’ipotesi di uno studentato era già emersa a luglio, con la sottoscrizione di un protocollo tra la Fondazione istituto tecnologico superiore per la chimica e le nuove tecnologie della vita, che a Bergamo gestisce l’Its Academy Giulio Natta, la Provincia e il Comune. La vendita era stata individuata dalla Provincia come «la strada per garantire un futuro alla struttura, favorendone manutenzione straordinaria, messa a norma e sicurezza», considerati i «costi non sostenibili per le casse dell’ente».
«Vogliamo trovare una soluzione in tempi brevi e arrivare all’alienazione il prima possibile - prosegue Gafforelli -. C’è anche un tema di ordine pubblico e di accessi abusivi che ci sono stati segnalati, vogliamo sistemare la situazione al più presto anche sul fronte della sicurezza».
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