Parking alla Fara, la storia infinita
Presentato un nuovo ricorso al Tar

Dopo il primo giudicato inammissibile, la Rota Nodari ora ne ha promosso un altro contro Comune, Collini e Anac, impugnando tutti gli atti fin dal 2008 compreso l’ultimo bando

Chiuso un ricorso, giudicato inammissibile dal Tar di Brescia, l’impresa Fratelli Rota Nodari (dopo essersi rivolta anche al Consiglio di Stato) ne apre un altro.

Al centro, sempre il parcheggio multipiano alla Fara, per il cui cantiere l’impresa era risultata terza classificata nella gara del 2016. Ma questa volta il ricorso al Tar è promosso non solo contro il Comune di Bergamo, che ha deciso di costituirsi nella causa, Bergamo parcheggi e Parcheggi Italia, ma anche contro la Collini lavori Spa e Anac, l’autorità nazionale anticorruzione.

Quali nuovi elementi porta l’impresa nel nuovo ricorso? La Rota Nodari avrebbe impugnato anche il nuovo bando di gara pubblicato dalla Bergamo parcheggi (società dove il Comune di Bergamo è presente in quota minoritaria) per ripartire con i lavori, un bando europeo di oltre 6 milioni di euro che si è chiuso lo scorso 29 marzo. Ma mentre i commissari stavano valutando le proposte per riaprire il cantiere (la valutazione è ancora in corso), il 19 aprile la Rota Nodari promuoveva ricorso contro il Comune di Bergamo (e gli altri soggetti sopracitati) davanti al Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia sezione di Brescia, «per l’accertamento e la declaratoria di nullità di una numerosa serie di provvedimenti inerenti i lavori di completamento della costruzione del parcheggio interrato nell’area denominata “Parco della Rocca- ex Faunistico”», recita la delibera di Giunta approvata la scorsa settimana che autorizza il sindaco a costituirsi nella causa.

Nel documento si spiega che la società ricorrente «a sostegno del proprio ricorso, adduce, come motivo principale, la ritenuta nullità dei provvedimenti impugnati» e si riserva di «avanzare domanda di risarcimento del danno». Rispetto al primo ricorso, dove l’impresa chiedeva il risarcimento dei danni per l’atto di revoca, disposto da Bergamo Parcheggi, dei lavori di completamento del parcheggio interrato alla Fara, nel nuovo ricorso la Rota Nodari impugna tutti gli atti deliberati a partire dal 2008 in avanti, compresa la gara bandita lo scorso febbraio.

Ma facciamo un passo indietro. È la fine del 2019 quando, dopo la risoluzione contrattuale dell’aggiudicataria Collini e il ritiro della seconda classificata, la società Itinera, scorrendo la graduatoria della gara del 2016, il Cda di Bergamo Parcheggi opta per l’affidamento diretto alla terza in lizza, la Rota Nodari. Palazzo Frizzoni preferisce chiedere un parere ad Anac che non ritiene corretto il criterio dello «slittamento» e indica, come strada da percorrere, una nuova gara di portata europea. Così la Rota Nodari viene di nuovo esclusa, da qui la decisione di rivolgersi al Tar che si è espresso ritenendo inammissibile il ricorso. Ma l’impresa non si è rassegnata e ha presentato appello avanti al Consiglio di Stato proprio contro quella sentenza. Anche in questo caso il Comune ha deciso di costituirsi nella causa d’appello per chiarire la sua posizione ed è attualmente in attesa di un pronunciamento.

Sul nuovo ricorso al Tar la Giunta preferisce non commentare, anche se nei corridoi di Palafrizzoni l’iniziativa della Rota Nodari viene definita più una «boutade». «La posizione del Comune di Bergamo – si legge nella delibera di Giunta che autorizza a costituirsi –, sulla base della documentazione trasmessa dal competente ufficio, risulta difendibile e il ricorso appare destituito di fondamento. Si rende, pertanto, necessaria la costituzione in giudizio del Comune per la difesa dell’operato degli uffici nella presente vicenda». Nessun allarmismo dalla Bergamo parcheggi, si continua a lavorare all’aggiudicazione dell’operatore che porterà il cantiere al taglio del nastro: «Attendiamo l’esito del ricorso – fanno sapere dalla società –. Intanto procediamo con le attività che sono in corso, l’analisi delle offerte che sono pervenute».

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