(Foto di Agazzi)
IL CANTIERE. A Bergamo il nuovo collegamento ciclopedonale tra le vie Rosa e Rovelli doveva essere ultimato a fine luglio. Rfi: «Sarà pronto per la ripresa delle scuole». Intanto resta aperto il passaggio a livello di via Pizzo Recastello.
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L’ultima scadenza, dopo l’ennesimo rinvio, risale appena a un mese fa. E ora ci risiamo. La nuova passerella ciclopedonale di Boccaleone non sarà pronta neppure entro la fine di luglio, come del resto è facile intuire osservando il cantiere da via Rovelli.
Il nuovo termine indicato da Rfi è ora l’inizio del prossimo anno scolastico. Se non ci fossero di mezzo un quartiere costretto da oltre un anno e mezzo a convivere con i disagi del cantiere del treno per l’aeroporto di Orio e con l’assenza di un collegamento ciclopedonale diretto tra via Rosa e via Rovelli, ci sarebbe quasi da sorridere. Per i residenti di Boccaleone, però, c’è ben poco da ridere.
Da quando sono partiti i lavori per la nuova linea ferroviaria, nel febbraio 2024, il calendario è stato riscritto più volte. Il primo cronoprogramma prevedeva già per l’autunno dello stesso anno la chiusura del passaggio a livello di via Pizzo Recastello, la demolizione della vecchia passerella e l’attivazione della nuova viabilità. In realtà il sovrappasso è stato demolito soltanto il 5 gennaio 2025 e oggi, a distanza di oltre un anno e mezzo, il passaggio a livello continua a essere l’unico collegamento tra le due parti del quartiere.
E così anche la nuova passerella ha seguito la stessa sorte, con una successione di scadenze puntualmente rinviate. Prima si parlava della fine del 2025, poi del 30 giugno di quest’anno. Solo poche settimane fa Rfi aveva assicurato che l’opera sarebbe stata completata entro fine luglio. Ma anche questo termine è ormai saltato. La spiegazione dell’azienda è legata ai ritardi nelle forniture di alcuni materiali di finitura – piastrelle, parapetti, barriere e corrimano – ma lo stato del cantiere racconta una situazione più articolata. Sul lato di via Rovelli la struttura è ormai quasi completata, mentre dall’altra parte della ferrovia sono ancora in corso i lavori alle rampe e alle scale.
L’orizzonte si sposta così all’inizio del nuovo anno scolastico: «La nuova passerella ciclopedonale, d’intesa con il Comune di Bergamo, sarà aperta a seguito dell’installazione e del collaudo dei nuovi ascensori, indispensabili per garantire la piena accessibilità dell’infrastruttura - fa sapere Rfi -. L’apertura della passerella è prevista entro l’avvio del nuovo anno scolastico».
L’auspicio è che almeno questa sia la volta buona. Da quando il vecchio sovrappasso è stato demolito, studenti, famiglie e residenti raggiungono infatti l’altra parte del quartiere attraversando i binari dal passaggio a livello di via Pizzo Recastello. Negli orari di ingresso e uscita dalle scuole il transito dei pedoni viene presidiato dagli agenti della polizia locale, chiamati a garantire la sicurezza mentre il traffico veicolare si interrompe a ogni abbassamento delle sbarre.
La nuova infrastruttura sarà molto diversa da quella storica. Lunga circa 22 metri, il doppio della precedente, sarà realizzata per scavalcare i quattro binari previsti dal nuovo assetto ferroviario. Avrà ascensori in acciaio e vetro, videosorvegliati, rampe a pendenza ridotta per biciclette, carrozzine e passeggini, illuminazione a led e parapetti in acciaio corten forato, così da garantire un attraversamento più accessibile.
La passerella entrerà in funzione prima della rivoluzione definitiva della viabilità di Boccaleone. Per qualche tempo continuerà infatti a convivere con il passaggio a livello, che sarà chiuso soltanto quando saranno completati il sottopasso di via Rovelli e il nuovo collegamento stradale con la rotatoria nei pressi della Fiera di via Lunga. Con il ritorno del collegamento ciclopedonale tra via Rosa e via Rovelli è tramontata anche l’ipotesi di istituire un servizio di trasporto dedicato per mettere in comunicazione le due parti del quartiere durante la chiusura della passerella. Una soluzione (dal costo stimato in 600mila euro) che aveva animato per mesi il dibattito cittadino e la campagna elettorale, ma che il ripristino del collegamento renderà definitivamente inutile.
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