Pavone a spasso tra Longuelo e Curno: raffica di avvistamenti, qualche timore per la sicurezza - Le foto
IL CASO. Dopo ore trascorse nei giardini della zona Polaresco, l’animale è stato notato anche in via Puccini a Bergamo. Avvistamenti lungo la circonvallazione nei giorni precedenti. Ancora un mistero la sua provenienza.
Lettura 1 min.È ormai diventato famoso a Longuelo, «paparazzato» nei giardini delle case o mentre passeggia per strada. Dopo il clamore mediatico suscitato dalla vicenda dalla nutrita colonia di pavoni che da tempo abita Marina di Ravenna, anche Bergamo ha il suo caso. Da alcuni giorni sono diverse le segnalazioni di avvistamenti tra il quartiere di Bergamo e Curno, tanto da suscitare la curiosità tra residenti e passanti, ma anche qualche preoccupazione per la sicurezza.
L’ultimo episodio risale alla mattinata di domenica 7 giugno, quando l’animale è stato notato mentre passeggiava tranquillamente in via Puccini, a Longuelo. Già nella giornata di sabato 6 giugno, però, il pavone aveva trascorso diverse ore nei giardini delle case del quartiere, nella zona intorno al Polaresco.
«È un pavone bellissimo, molto intelligente e abbastanza silenzioso - racconta l’avvocato Mauro Invernizzi -. È comparso nel mio giardino intorno alle 14 di sabato 6 giugno e da allora è rimasto nei dintorni. Abbiamo allertato polizia locale, vigili del fuoco e associazioni animaliste, senza però ottenere un intervento risolutivo. Solo nella serata di sabato il pavone è volato via».
Qualche timore per la sicurezza
La presenza dell’animale, oltre a incuriosire il quartiere, desta qualche timore. «Abbiamo paura che possa provocare un incidente, soprattutto se dovesse spostarsi nuovamente sulla circonvallazione o in strade molto trafficate», prosegue il residente.
Nel frattempo gli avvistamenti si moltiplicano sui social network. Nei giorni scorsi il pavone è stato segnalato anche a Curno, lungo la circonvallazione, e a Longuelo, soprattutto in zona Polaresco. Mentre resta da chiarire da dove provenga l’animale, chi ne sia il proprietario e si tratti sempre dello stesso esemplare, l’auspicio condiviso è che la vicenda possa risolversi al meglio, «evitando rischi tanto per il pavone quanto per i cittadini».
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