Politecnico, passi avanti per la sede ai Celestini. «Pronta entro il 2028»
POLO FORMATIVO. A breve verrà presentato il progetto alla Soprintendenza, poi la convenzione con la Provincia. Berta: «Lavori al via a metà del 2027».
Lettura 2 min.Il complesso iter amministrativo è ormai entrato nella fase decisiva e i contorni dell’intervento stanno prendendo sempre più forma. Così, entro la fine del 2028, questa oasi di quiete e sacralità a pochi passi dallo stadio diventerà un polo d’eccellenza per la formazione artistica, in particolar modo musicale, arricchendo l’offerta culturale della città.
Per l’ex convento dei Celestini nell’omonima via in Borgo Santa Caterina, acquisito nei mesi scorsi dal Politecnico delle Arti, è pronta ad aprirsi una nuova stagione di valorizzazione: qui l’ente educativo che conta circa 800 studenti trasferirà la sua nuova sede, con particolarmente riferimento soprattutto alle attività del Conservatorio Donizetti, oggi in via Palazzolo, mentre per l’Accademia di Belle Arti Carrara di piazza Carrara sono in corso valutazioni.
«Pronto entro il 2028»
«Per il futuro del complesso dei Celestini abbiamo predisposto un progetto ormai quasi definitivo che entro la fine del mese presenteremo alla Soprintendenza - entra nel merito Giorgio Berta, presidente del Politecnico delle Arti, centro di alta formazione, produzione artistica e ricerca contemporanea che richiama giovani talenti da tutta Italia ed anche dall’estero -. Si tratta di un passaggio preliminare indispensabile per arrivare alla convenzione con la Provincia di Bergamo, che sarà la stazione appaltante dell’intervento. Il nostro auspicio è di procedere immediatamente in autunno, una volta concluse tutte le pratiche amministrative e ottenute le autorizzazioni del caso, con il progetto esecutivo e poi con il bando per l’appalto dei lavori. Se i tempi saranno rispettati, contiamo di aprire il cantiere a metà del 2027 e di trasferirci entro il 31 dicembre 2028, quando scade il contratto dell’attuale sede del Conservatorio in via Palazzolo».
Lavori solo negli spazi interni
L’acquisizione definitiva dell’immobile, precedentemente di proprietà delle Suore Sacramentine che restano proprietarie della vicina chiesa di San Nicolò ai Celestini, rappresenta un investimento complessivo di circa 7 milioni di euro: 5 milioni finanziati attraverso un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti e 2 milioni sostenuti direttamente dal Politecnico. L’operazione dei mesi scorsi ha consentito di sbloccare circa 9 milioni di euro di finanziamento del ministero dell’Università e della Ricerca, destinati alla ristrutturazione e alla rifunzionalizzazione dell’intero complesso.
Aule, laboratori e sale prova
Il progetto è in fase di definizione, nei suoi ultimi dettagli, ma i lavori, anticipa Berta, riguarderanno «esclusivamente gli spazi interni dell’ex convento», senza modifiche all’impianto storico dell’edificio, che verrà preservato e valorizzato. L’obiettivo è adattare gli interni alle esigenze della didattica, ricavando aule, laboratori, sale prova e ambienti destinati alle attività artistiche e musicali. «Stiamo ragionando sulla migliore organizzazione della nostra struttura – aggiunge Berta – perché il trasferimento rappresenta una bella opportunità per la nostra offerta formativa».
Il passaggio in Borgo Santa Caterina spalanca nuovi orizzonti per il futuro del sistema della formazione artistica superiore a Bergamo, perché da un lato «garantirà al Conservatorio spazi adeguati e progettati specificamente per la didattica musicale» e dall’altro «contribuirà a ridefinire l’assetto delle sedi del Politecnico», lasciando «aperte prospettive di sviluppo anche per l’Accademia di Belle Arti nei prossimi anni».
Il Comune: ricchezza per la città
La strada da qui al 2028 è tracciata. E sul fronte istituzionale, anche la Provincia è pronta a fare la propria parte. «Siamo in attesa che il Politecnico ci trasmetta tutta la documentazione progettuale – afferma il presidente della Provincia, Gianfranco Gafforelli –. Si tratta di un passaggio tecnico necessario per avviare le procedure. I lavori fanno capo al Politecnico delle Arti, mentre noi opereremo come stazione appaltante, seguendo tutte le procedure previste per arrivare all’affidamento dell’intervento».
«Ricchezza per Bergamo»
Anche il Comune di Bergamo guarda con favore al progetto. L’assessore alla Cultura e vicesindaco, Sergio Gandi, sottolinea il valore che il Politecnico delle Arti rappresenta già oggi per la città e quello che potrà esprimere con la nuova sede. «La collaborazione con il Politecnico è continua e costante, coinvolgendo Conservatorio e Accademia di Belle Arti in tante iniziative che animano la vita culturale cittadina - spiega -. Festival diffusi, eventi e progetti condivisi dimostrano quanto questa realtà sia una ricchezza per Bergamo, radicata sul territorio, e contribuisca a valorizzare i talenti e a rendere sempre più ricca l’offerta culturale della città».
«Il recupero dell’ex convento dei Celestini ha un forte valore per tutta la città. È importante destinare un luogo di grande pregio storico a una funzione all’altezza della sua storia. Il nuovo campus consentirà al Politecnico di crescere ulteriormente e di sviluppare ancora di più il proprio ruolo nella formazione artistica. Più passi avanti farà il Politecnico, più ne farà anche Bergamo, rafforzando la propria identità culturale e la capacità di attrarre giovani, creatività e nuove opportunità» conclude Gandi.
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