Pontesecco, i tempi della «corsia reversibile» si allungano
IL NODO VIABILISTICO. Per la corsia reversibile il Comune ha recepito le indicazioni del Mit, ma i costi sono cresciuti da 600mila euro a un milione. Gafforelli: «Presto lo studio sul traffico per risolvere il problema».
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Per ottemperare alle osservazioni arrivate dal Ministero, il progetto per il miglioramento del nodo viabilistico di Pontesecco è stato rivisto. Un lavoro di aggiustamento, soprattutto in termini di salvaguardia delle condizioni di sicurezza sulla strada, concluso ormai da mesi, ma che rischia di non trovare la sua concretizzazione ancora per molto tempo. Di passi avanti concreti sull’introduzione della famosa «corsia reversibile» al confine tra Bergamo e Ponteranica infatti al momento non se ne vedono. Gli ostacoli e i ritardi, invece, quelli sì. Sono due in particolare i problemi che si stanno delineando.
I problemi da risolvere
Il primo chiama in causa lo studio viabilistico sull’asse Bergamo-Val Brembana commissionato dalla Provincia, contestuale all’intervento e di cui rappresenta un documento fondamentale per la programmazione delle azioni da mettere in campo, ma del quale per adesso non si è visto nulla. Atteso da mesi, la sua assenza sta facendo dilatare i tempi di un intervento in discussione ormai da anni.
La seconda criticità, forse ancora più impattante, riguarda il quadro delle risorse economiche necessarie a realizzare la «corsia intelligente» ed eliminare così una volta per tutte la pratica dei birilli, che da anni vengono posizionati manualmente sulla carreggiata per regolare la circolazione al confine nord della città. Il costo dell’opera, stimata inizialmente intorno ai 600mila euro, dopo il recepimento da parte del Comune di Bergamo delle osservazioni del Ministero delle Infrastrutture - trasmesse a Palafrizzoni ad ottobre 2025 - è aumentato fino all’incirca a un milione di euro.
Da qui, quindi, il dubbio che i lavori - già inseriti nel Piano delle opere pubbliche (Pop) -, possano trovarsi senza la copertura finanziaria e dunque slittare ancora fino al reperimento dei fondi.
Lo studio fino a Villa d’Almè
Nel mentre, si spera in un’accelerazione dell’indagine affidata dalla Provincia alla società Polinomia Srl (per 30mila euro) per analizzare e risolvere i punti critici della viabilità lungo tutta la direttrice che va dalla rotonda di Pontesecco fino alla rotonda dell’Arlecchino a Villa d’Almè. Allo stato di fatto, spiega l’amministrazione provinciale, si è svolto soltanto «un incontro con i dati preliminari delle indagini effettuate», e si attende quindi la consegna definitiva del report. Che, va da sé, non sarà quindi imminente.
A chiedere che i tempi siano accorciati però è lo stesso presidente della Provincia, Gianfranco Gafforelli: «Solleciterò la consegna definitiva dello studio e cercheremo di
«A seguito dell’esito dello studio decideremo come procedere»
portarlo a casa il prima possibile per dare corso alla risoluzione del problema di Pontesecco», commenta il presidente di via Tasso. Lo stesso ribadisce l’assessore comunale alla Mobilità, Marco Berlanda: «Come la Provincia stiamo aspettando la conclusione dell’analisi, che ha l’obiettivo di individuare gli ostacoli e le interferenze lungo l’asse per valutarne la rimozione o la mitigazione. Per intervenire su Pontesecco occorre infatti avere un quadro complessivo di tutta la viabilità. A seguito dell’esito dello studio decideremo come procedere».
I «correttivi» al progetto
Sarà il Comune, insieme alla Provincia, a sostenere i costi dell’opera. Il cui progetto, appunto, è pronto e già aggiornato secondo i suggerimenti del Mit, interpellato anche in virtù della specificità dell’intervento: sarebbe, va ricordato, la prima corsia reversibile in ambito urbano in Italia.
Nello specifico, l’impianto dell’infrastruttura dovrebbe prevedere l’utilizzo di sistemi intelligenti di gestione del traffico - anche per mezzo di sensori di monitoraggio - affinché la corsia non sia impostata su un funzionamento a orari fissi ma possa essere più dinamica, adattandosi sia ai flussi di traffico che alle esigenze contingenti della viabilità, come ad esempio incidenti ed eventi eccezionali.
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