Presa per spaccate, furti, ricettazione. Il gip: è seriale, deve restare in carcere
L’’INDAGINE. Una 44enne senza fissa dimora accusata di una quindicina di colpi nel giro di 13 mesi in città e provincia. Già arrestata in flagranza, ha ammesso: «L’ho fatto per comprare la droga».
Lettura 2 min.Furti, tentati e consumati, ricettazione, false generalità alle forze dell’ordine, indebito utilizzo di una carta di credito rubata poco prima a un giovane. Queste le accuse a carico di una italiana 44enne senza fissa dimora, che negli ultimi mesi è stata anche arrestata in flagranza per alcuni furti. Una serialità per cui il giudice Riccardo Moreschi, rilevando il pericolo di reiterazione, ha ritenuto il carcere (dove peraltro già si trovava) l’unica misura applicabile. Nei giorni scorsi è stata data esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare per i diversi episodi – riuniti grazie all’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile - che la vedrebbero protagonista, da sola o in concorso con altri. La donna, assistita dall’avvocato Stefania Russo, in sede di interrogatorio di garanzia davanti al gip ha ammesso quasi tutti gli addebiti (spiegando di averli commessi a causa della tossicodipendenza). Negando poi di aver fornito alle forze dell’ordine, in un’occasione, le generalità di sua sorella e fornendo spiegazioni su alcuni fatti.
La ricostruzione dei fatti
Gli episodi che la vedrebbero protagonista, così come ricostruito dagli agenti della Mobile, sono stati commessi tra il 28 aprile 2025 e il 22 maggio 2026. Tra questi, i furti (consumati o tentati, semplici o aggravati) in alcuni punti vendita e nelle case, e persino in uno studio medico, di città e provincia. In quattro occasioni, la donna avrebbe tentato di rubare in alcuni negozi generi alimentari, alcolici e vestiti, anche rompendo i dispositivi antitaccheggio. Avrebbe inoltre rubato un monopattino, il 10 ottobre dello scorso anno, fuori da un supermercato. Un episodio ricostruito grazie alle immagini delle telecamere esterne, che hanno permesso alle forze dell’ordine di riconoscerla. Sempre grazie alle telecamere è stata individuata anche come la presunta responsabile del furto (nella notte tra il 7 e l’8 maggio) in uno studio medico: da un armadietto è stato preso un telefonino, un paio di cuffiette, una chiave e anche diversi generi alimentari. Il 21 maggio l’episodio al ristorante «Cavatappi» di via Zambonate: due persone (una riconosciuta nella donna, ndr) hanno danneggiato il diplay dell’impianto antifurto, prendendo 400 euro e alcune bottiglie di vino.
Quando, il giorno successivo, la donna è stata arrestata (trovata addormentata in cucina) per un tentato furto nel ristorante «Osterie Mille storie & sapori» di viale Papa Giovanni XXIII, indossava le stesse scarpe della notte precedente. C’è poi il furto di vino, scarpe e caramelle da un armadietto vicino alla porta d’ingresso di un’abitazione il 27 febbraio: la vittima, pochi giorni dopo, l’ha riconosciuta in strada e ha avvisato le forze dell’ordine (gli agenti hanno fermato e identificato la donna). Ci sono poi i due furti commessi alla Casa del Giovane ai danni della stessa persona, un minore, e il tentato uso della sua carta di credito. E le tre contestazioni per ricettazione. Solo per il primo il tribunale ha ritenuto esserci gravi indizi di colpevolezza, e riguarda una bicicletta rubata, che la 44enne ha affermato di aver acquistato da uno straniero. Riqualificato invece in furto in concorso l’episodio del furgone di una ditta di pulizie rubato nelle prime ore del 20 aprile da un parcheggio di Azzano. Alla guida la 44enne, in compagnia di una donna pluripregiudicata. Come cristallizzato dalle immagini delle telecamere, la 44enne si è introdotta in tre ditte della zona per cercare le chiavi del mezzo, per poi recuperare l’amica e dirigersi con lei verso Piario. Nel mezzo, una valigia con materiale per acconciature, una piccola balestra, un taglierino e un coltellino, oggetti non riconosciuti dall’addetto dell’azienda di pulizie.
La donna non è stata invece ritenuta responsabile della ricettazione di due auto rubate ad aprile: durante un controllo era stata trovata a bordo di uno dei mezzi come passeggera. Il conducente. pluripregiudicato, aveva invece anche le chiavi della seconda auto rubata (ritrovata abbandonata e incidentata).
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