«Rfi, vogliamo più garanzie. Non si può navigare a vista»

L’INCONTRO. Chiesto un faccia a faccia sui ritardi con ministero e Rete ferroviaria italiana entro due settimane. Carnevali: «No a ulteriori allungamenti dei tempi». Gafforelli: «Poniamo fine a questa Odissea».

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Prima che cominci il punto stampa, in sala Rezzara si cerca di sdrammatizzare: «La Giunta comunale andrà di persona a completare i cantieri ferroviari, armata di pala e cazzuola».

Pochi minuti prima si era concluso l’incontro convocato in Via Tasso da Comune e Provincia, alla presenza di consiglieri provinciali, regionali, dell’assessore regionale Paolo Franco, dei sindaci di Curno e Ponte San Pietro, fino al presidente di Sacbo Giovanni Sanga, ai deputati Rebecca Frassini (Lega) e Andrea Tremaglia (FdI) e al senatore Antonio Misiani (Pd, da remoto). L’argomento? I ritardi dei cantieri Rfi – il raddoppio ferroviario Bergamo-Ponte San Pietro e il collegamento con l’aeroporto – e l’ipotesi di risoluzione del contratto, chiesta da Rete ferroviaria italiana per le inadempienze dell’appaltatore.

L’incontro con ministero e Rfi

Poi l’aria si fa seria. Rompe il ghiaccio il presidente della Provincia, Gianfranco Gafforelli: «Vogliamo fare squadra per rappresentare agli enti di dovere, Rfi in primis ma anche al ministero, le difficoltà e le preoccupazioni di tutto il territorio. Perché se è vero che gli interventi più importanti sono sulla città, con i problemi che stanno dando, è anche vero che la parte ovest – Mozzo, Curno e Ponte San Pietro – non è indenne dai molti disagi». Tutte le forze politiche, ha aggiunto, hanno chiesto «che venga posta fine a questa Odissea. Vogliamo certezze: ci possono essere problemi, ma vanno esplicitati. L’importante è fare squadra per portare a casa il risultato».

I disagi per la città

Poi interviene la sindaca, Elena Carnevali (presente insieme a lei l’assessore Francesco Valesini), sottolineando la «capacità di tutti profili istituzionali e politici di agire in modo concorde e univoco, soprattutto con la richiesta di avere nel più breve tempo possibile un incontro con il ministero alla presenza di Rfi». Incontro che dovrebbe tenersi settimana prossima o, al più tardi, quella successiva, ha chiarito Gafforelli.

«Credo che dilazionare oltre il 2027 non sia più sopportabile per il territorio»

Diversi i nodi da sciogliere. Carnevali esprime «preoccupazione per questa navigazione a vista», anche rispetto alla richiesta di Rfi al Collegio consultivo tecnico (Cct) di rescindere il contratto con la D’Agostino di Avellino. Cruciale sarà «conoscere i vari scenari» che si potrebbero aprire, oltre alla celerità della decisione del Collegio, i cui tempi, trattandosi di ente terzo e indipendente, sono difficili da prevedere.

«Non ci siano altri allungamenti»

La prima cittadina mette comunque in chiaro le cose: «Nel caso in cui non si vada alla risoluzione», è necessario che «non ci siano altri allungamenti dei tempi. Credo che dilazionare oltre il 2027 non sia più sopportabile per il territorio», per i cittadini «che stanno subendo impatti, disagi e cambiamenti nella vita lavorativa». Senza dimenticare «gli impatti sul sistema viabilistico» e quella che la sindaca definisce «un’occasione straordinaria»: il collegamento con Orio «prevede la realizzazione di 154 corse al giorno. Significa avere un sistema di mobilità pendolari e centralità del territorio che anche in questo caso sta subendo un ritardo che non è più sostenibile».

«Adesso bisogna fare in modo che questo dialogo si tramuti in qualcosa di concreto»

Nel caso in cui la risoluzione del contratto diventasse realtà, cruciale sarà «capire con quali tempi», chi prenderà in carico i lavori e «le garanzie che ci verranno date». Perché, ribadisce Carnevali, «abbiamo tutti condiviso la necessità di avere certezze realizzative», dopo le « scadenze dilatate, rimandate, per diverse ragioni non realizzate. All’incontro porteremo questi quesiti e la centralità che il territorio merita».

Il cronoprogramma

A proposito di ritardi: all’incontro con i rappresentanti istituzionali sono state mostrate delle slide relative agli «aggiornamenti» del cronoprogramma. A titolo di esempio, la fine dei lavori per il ponte di via San Bernardino era stata inizialmente fissata per ottobre 2025, poi si è slittati a dicembre, poi a luglio 2026, quindi a ottobre (per un solo fornice). Ora – salvo ulteriori ritardi – l’apertura del secondo fornisce è prevista per le festività natalizie. Comunque sia, «con Rfi abbiamo sempre avuto dialogo e disponibilità e la possibilità di avere confronti. Il tema vero – ragiona la sindaca – adesso è fare in modo che questo dialogo si tramuti in qualcosa di concreto».

Tra gli assenti – giustificata – l’assessore regionale alle Infrastrutture e opere pubbliche, Claudia Terzi. Contattata, spiega che «i tavoli come quelli di oggi (venerdì 2 ottobre, ndr) sono apprezzabili, ma bisogna concentrarsi sulla risoluzione dei problemi con i diretti interessati. Da mesi Regione insieme a Comune e Rfi cerca di gestire la partita con l’appaltatore. Se si vuole strumentalizzare la mia assenza dico solo che lascio ad altri le “passerelle” mediatiche fini a se stesse. In Regione siamo abituati a lavorare, anche quando la questione non è di nostra diretta competenza».

Frassini: «Più trasparenza»

Secondo l’onorevole Rebecca Frassini «il territorio bergamasco e le sue istituzioni si presentano uniti e compatti di fronte alle interlocuzioni con Rete ferroviaria italiana. Sono in costante contatto – aggiunge – da giorni con i vertici di Rfi per fissare un tavolo di confronto urgente con la struttura tecnica del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e Rfi».

L’obiettivo prioritario, continua Frassini, è «quello di accelerare lo sblocco dei cantieri ferroviari e viabilistici che stanno attualmente paralizzando il traffico urbano, con ripercussioni pesantissime sulla vita quotidiana di cittadini, pendolari, studenti e lavoratori, oltre che sul tessuto economico e commerciale della città». Al centro delle richieste a Rfi «ci saranno la massima trasparenza, certezze sui tempi di esecuzione e un cronoprogramma vincolante per le diverse fasi dei lavori».

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