«Safe woman», nuovo corso di difesa: a disposizione 1.100 posti gratuiti
IN ROSA. Martedì 15 settembre alle 18,30 a ChorusLife la presentazione, saranno lanciate due novità. Messina: «Iniziativa preziosa». Il corso è gratuito.
Lettura 1 min.Alla prima lezione, lanciata l’8 marzo 2025 per la Giornata internazionale della Donna, le iscritte «erano 16», ricorda Juri Ambrosioni. Un anno e mezzo dopo «Safe woman», il corso di autodifesa gratuito per donne ideato dal maestro di krav maga, di partecipanti si prepara ad accoglierne fino a 1.100. L’iniziativa di Ambrosioni e della moglie Giulia Facchinetti, sposata dal Comune, sta diventando ormai un caso nazionale. Per la rilevanza nei numeri delle adesioni. Per il «cambio di mentalità», di self confidence e la quantità di strumenti di tutela forniti al pubblico femminile in caso di un’ipotetica aggressione.
E, infine, per la diffusione che sta avendo sul territorio. «Brescia, Varese, Como, Monza e Cremona si stanno accodando, e da settembre 6 grandi aziende attiveranno un corso interno di autodifesa», spiega il maestro di arti marziali, che ora è pronto a dare il via all’edizione 2026/27.
Le iscrizioni
Verrà presentata martedì alle 18,30 a ChorusLife negli spazi di «Gnam», aprendo in quell’occasione anche le iscrizioni. Sono attese fino a 1.500 persone per un evento – condotto da Paola Di Benedetto di Rtl 102.5 – che avrà i riflettori puntati addosso: «Lanceremo due novità, che cambieranno “Safe woman” e l’approccio alla difesa personale sia da un punto di vista tecnico che psicologico», ha spiegato Ambrosioni durante la presentazione in Comune del corso, che si terrà tre volte a settimana: il lunedì nella palestra del liceo Secco Suardo, il mercoledì da «Gnam» e il sabato nella palestra Savoia di via Goldoni.
Sulle «novità» per ora c’è riserbo, ma tra le ipotesi ci sarebbe la nascita di un’associazione/fondazione a supporto di «Safe woman». «È un progetto che non ha precedenti. È la prima volta al mondo che viene fatto un corso totalmente gratuito della durata di due anni», aggiunge. Tra le iscritte al «livello 1» (le nuove partecipanti) e al «livello 2» (chi ha frequentato «Safe woman» già l’anno scorso), saranno oltre 1.000 le donne a formarsi e a sostenere l’esame finale. «Un’iniziativa preziosa per la comunità, sia in chiave di prevenzione che per trasmettere alle donne un messaggio importante, e cioè che non sono sole – ha concluso l’assessore alle Politiche sociali Marcella Messina –. Questo progetto unisce il contrasto alla violenza sulle donne e l’emancipazione femminile all’aspetto sociale e sportivo».
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