Saldi estivi al via tra ottimismo e incertezze, i consigli di Adiconsum

Da sabato 2 luglio In quasi tutta Italia partono i saldi estivi, «fra ottimismo per la ripresa del turismo e incertezza a causa del caro bollette, dei carburanti e dell’emergenza prezzi», dice Mina Busi di Adiconsum Bergamo. Acquisti, pagamenti, cambi: ecco la guida per orientarsi.

Il 2 luglio in quasi tutta Italia partono i saldi estivi, «fra ottimismo per la ripresa del turismo e incertezza a causa del caro bollette, dei carburanti e dell’emergenza prezzi», dice Mina Busi di Adiconsum Bergamo. Le stime di spesa media a famiglia oscillano da 165 a 202 euro con una previsione di spesa di oltre 3 miliardi di euro. «Le previsioni oscillano fra l’ottimismo legato alla libertà di circolazione e alla ripresa del turismo (nelle città il ritorno dei turisti stranieri, che darà una spinta al commercio) e le preoccupazioni sulla situazione economica, la rincorsa dei prezzi dell’energia e dell’inflazione che certo non garantiscono una grande disponibilità di spesa». Secondo Confcommercio ogni famiglia spenderà per i saldi estivi una media di 202 euro, 88 euro a persona, per un valore complessivo di 3,1 miliardi di euro circa.

I consigli Adiconsum per orientarsi

Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Qualora si acquisti una merce per regalo accordarsi col commerciante per una possibile sostituzione.
Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ comunque nell’interesse del negoziante permettere al cliente di poter provare il capo in modo che sia convinto di quanto acquista.
Pagamenti:
le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.
Prodotti in vendita:
i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda e non di fondo di magazzino ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
Indicazione del prezzo:
obbligo del negoziante di indicare in modo chiaro il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
Modifiche e/o adattamenti sartoriali:
sono a carico del cliente, salvo diversa pattuizione.
Conservare sempre lo scontrino per la sostituzione del capo difettoso.
Il Codice del Consumo (da art. 128 a 135 ) ha chiarito che il consumatore gode di una garanzia piena ed assoluta di due anni e questa garanzia vale anche durante i saldi. Quindi se il prodotto è difettoso puoi pretendere il cambio merce in saldo.
Meglio girare più negozi prima di comprare per confrontare gli sconti praticati
, bisognava in effetti pensarci un po’ in anticipo.
Acquistare ciò che serve e non lasciarsi influenzare
dal prezzo o dal negoziante onde evitare di tornare a casa colmi di merce che poi magari non si utilizza.
Verificare le etichette
e la composizione dei tessuti.
Diffidare degli sconti troppo alti
o dei marchi molto simili a quelli noti.
Negli acquisti on-line pagare in sicurezza con carte di credito o prepagate.
Usare una connessione protetta, verifica che l’indirizzo web inizi per https (non http).
Tutelare la privacy.
Controllare che sul sito sia presente l’informativa dedicata alla privacy, obbligatoria per i venditori e-commerce, con le modalità di trattamento e l’eventuale trasmissione a terzi delle informazioni personali. Rilasciare, quindi, solo i dati strettamente necessari per la transazione e la consegna dei beni.

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