Scuola, in Bergamasca prima campanella il 14 settembre
IL CALENDARIO. Fissato l’inizio dell’anno scolastico: finirà l’8 giugno. «Flessibilità» per gli istituti, anche sui ponti
Lettura 1 min.Sì, è tempo di vacanze, ma tra un po’ di relax e qualche compito sarà opportuno ritagliarsi un attimo di tempo per segnare sul calendario le date dell’anno scolastico 2026-2027. Il cronoprogramma è stato messo a punto: in Lombardia, e dunque anche a Bergamo, l’avvio delle lezioni è fissato per lunedì 14 settembre (evitando quindi, come già successo in passato, le «false partenze» di sabato). Per le scuole, specifica la Provincia, resta la possibilità di «anticipare l’inizio delle attività didattiche per motivate esigenze e previo accordo con gli enti territoriali competenti ad assicurare i servizi per il diritto allo studio». Si finirà invece martedì 8 giugno 2027.
Per quanto riguarda le scuole superiori e la formazione professionale, la Provincia ha avviato un’indagine tra gli istituti «in merito all’eventuale adozione di ulteriori giornate di sospensione delle lezioni, nel limite massimo di tre giorni annui, comportanti un adattamento del calendario scolastico definito da Regione Lombardia».
Le interruzioni
In altri termini, si è ragionato sulla possibilità di «creare» qualche ponte: l’orientamento prevalente coincide con la possibilità di interrompere le lezioni lunedì 2 novembre 2026 (il giorno successivo a Ognissanti), lunedì 7 dicembre 2026 (il giorno precedente all’Immacolata concezione) e mercoledì 31 marzo 2027 (per allungare le vacanze di Pasqua, che cade il 28 marzo). Non sarà così ovunque, però: «Per conoscere l’eventuale adozione della sospensione delle lezioni nelle tre giornate sopra indicate – precisa la Provincia –, si invita a fare riferimento alla scuola secondaria di secondo grado o all’istituzione formativa di interesse». Comunque, «le risultanze della rilevazione –aggiungono da Via Tasso – sono state trasmesse all’Agenzia del Trasporto pubblico locale di Bergamo per la gestione dei servizi di trasporto pubblico destinato alle utenze scolastiche del ciclo secondario». Parallelamente la Provincia ha rinnovato uno studio per conoscere l’organizzazione oraria settimanale delle scuole superiori e della formazione professionale.
Alle superiori, considerando gli istituti pubblici e paritari, il 48% delle scuole applica la «settimana corta» (lezioni dal lunedì al venerdì), il 45% mantiene i sei giorni canonici (con frequenza anche al sabato) e il 7% ha una soluzione mista. Nella formazione professionale, la settimana corta è scelta dal 90% delle sedi.
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