Siccità, la pioggia non basta: risorse idriche a -43%

AMBIENTE. Le precipitazioni restano sotto la media, mancano 1,3 miliardi di metri cubi. In Regione gli ultimi dati.

Piove e nevica, ma non basta. Nonostante le precipitazioni degli ultimi giorni in Lombardia e nella Bergamasca, la crisi idrica non è rientrata. A fotografare la situazione legata alla siccità è stato l’assessore regionale con delega alle Risorse idriche, Massimo Sertori, che, intervenendo in Consiglio regionale, durante il dibattito sulla crisi idrica ha presentato i dati più recenti.

«Utili e importanti le piogge e le nevicate di questi ultimi giorni – ha spiegato Sertori –, ma la situazione in Lombardia continua a essere monitorata quotidianamente con tutte le attenzioni dovute. Infatti, siamo ancora alle prese con un forte deficit della risorsa acqua, quantificabile in un -43%». Nel periodo aprile 2022–aprile 2023 le precipitazioni infatti sono state sempre sotto la media e quelle del mese di febbraio 2023 sono il nuovo minimo storico. E lo stato attuale delle riserve idriche in Lombardia (invasi, laghi e neve) vede la presenza di 1653,5 milioni di metri cubi di acqua, contro un dato medio di 2939,5 metri cubi: mancano quindi, rispetto alla media, circa 1,3 miliardi di metri cubi d’acqua, pari al 43,7% rispetto alla media. Dato, quest’ultimo, leggermente migliore rispetto a un anno fa, quando il deficit era parti al 51% (il 2022 è stato il minimo storico).

«Sicuramente – ha aggiunto Sertori – oltre alle recenti precipitazioni, un elemento rilevante è quello assunto dal “tavolo permanente” istituzionale, durante il quale tutti i soggetti chiamati in causa hanno agito responsabilmente condividendo azioni mirate alla corretta razionalizzazione delle risorse».

Da ottobre 2022 il Tavolo permanente si è riunito con cadenza mensile per gestire la nuova emergenza idrica: a dicembre indicava già la necessità di adottare ogni azione utile a una gestione cautelativa della risorsa idrica, sia nei laghi regolati che negli invasi idroelettrici; a gennaio 2023 è stato chiesto di trattenere più risorsa possibile negli invasi e nei laghi, anche attivando una specifica interlocuzione con Terna SpA; e il 30 marzo è stato deciso all’unanimità di posticipare la stagione irrigua per immagazzinare risorsa idrica.

«Come Regione stiamo lavorando con azioni concrete già in corso – ha concluso l Sertori –. Sono disponibile a individuare anche un percorso in Consiglio regionale, nel quale coinvolgere le Commissioni competenti per affrontare nella maniera più completa possibile questa problematica».

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