«Strade verdi» a Boccaleone, la strettoia fa discutere. «Il quartiere sarà più sicuro e vivibile»

IL CASO. Residenti e commercianti preoccupati per il restringimento di via Isabello e la riduzione dei parcheggi. La replica del Comune: «L’intera zona verrà riqualificata».

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Via Isabello sta cambiando volto. I lavori dell’intervento «Strade Verdi» a Boccaleone, iniziati a fine giugno, procedono spediti, ma tra i residenti restano dubbi soprattutto per la riduzione dei parcheggi e della sede stradale. Il malcontento, emerso anche sui social, riguarda in particolare i circa 200 metri di via Pietro Isabello interessati dal primo lotto (nei giorni scorsi, all’incrocio con via Averara, un autobus è rimasto incastrato durante una manovra). È una strada dove si concentrano tre scuole, l’oratorio e un intenso traffico.

La prima fase dell’opera dovrebbe concludersi il 31 agosto, a ridosso della riapertura delle scuole. Il timore di alcuni residenti è che la riduzione della carreggiata e dei posti auto possa aggravare ulteriormente la viabilità.

Le proposte del comitato

Il Comitato di Boccaleone, pur condividendo «in linea generale le idee ispiratrici del progetto», ha raccolto una serie di osservazioni chiedendo che l’intervento «dialoghi» maggiormente con l’area circostante. Tra le proposte figurano un accesso alle scuole dal parco delle Clarisse, lo spostamento della fermata dell’autobus, una Ztl temporanea negli orari di entrata e uscita degli studenti e posti riservati per il carico e scarico dei bambini.

«La situazione non potrà che peggiorare a livello di traffico»

«Tutto quello che dà più vivibilità al quartiere va bene, sarebbe stato bello condividerlo meglio», osserva Danila Maida, presidente del Comitato di Boccaleone. «Ci hanno detto che hanno mantenuto quattro parcheggi, per il resto poco o nulla è stato preso in considerazione. Vedremo come uscirà». Tra le proposte avanzate c’era anche l’ingresso alle scuole dal parco delle Clarisse.

«Il traffico non migliorerà»

Molto critico Michele Foresti, titolare di un negozio di abbigliamento per bambini di via Isabello: «La situazione non potrà che peggiorare a livello di traffico. Ci è stato detto che è stato fatto per smaltire il traffico, ma questo non succederà. Noi abitiamo la via e sappiamo bene quale è il traffico, soprattutto nelle ore di punta della sera». Foresti lamenta anche il rinvio del rifacimento dei marciapiedi davanti ai negozi: «Ci avevano assicurato che li avrebbero rifatti durante la chiusura estiva, ma poi ci hanno detto che si farà a settembre».

«L’obiettivo è riqualificare una strada con ampie superfici asfaltate e auto parcheggiate su entrambi i lati»

Il progetto da 935mila euro punta a migliorare la qualità urbana, favorire la mobilità sostenibile e contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. Nelle tre fasi, che interesseranno anche via Gasparini, via Rosa e via Pizzo Recastello, sono previste la depavimentazione di 3.650 metri quadri di asfalto, 835 metri quadri di nuove aree verdi, 90 alberi e l’ampliamento degli spazi pedonali e ciclopedonali.

«Strada più viva e sicura»

L’assessore alla Transizione ecologica Oriana Ruzzini ribadisce la bontà dell’intervento: «La scelta di partire da via Isabello è legata alle scuole. L’obiettivo è riqualificare una strada con ampie superfici asfaltate e auto parcheggiate su entrambi i lati, rendendola più viva e sicura». La riduzione della carreggiata, aggiunge, non va «a intaccare in alcun modo il passaggio dei mezzi pubblici». Quanto ai parcheggi, «ne verranno eliminati circa quindici, mentre quelli sul lato dei negozi saranno mantenuti. La volontà iniziale dell’amministrazione era quella di rimuoverli tutti, ma il progetto è stato modificato dopo il confronto con residenti e commercianti». Per Sabrina Bonadei, titolare di un negozio di parrucche in via Rosa, il giudizio resta positivo: «Allargare i marciapiedi e rendere le strade più verdi renderà il quartiere più vivibile, certo bisogna tutelare parcheggi e le poche attività commerciali rimaste», dice.

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