Treni, guasto a Treviglio e ritardi fino a 40 minuti: bocciate cinque linee su otto
BONUS PENDOLARI. Nuovi disagi per i pendolari nella mattinata di mercoledì 15 aprile. A gennaio male il 60% delle tratte per disservizi vari Per Trenord gli standard sono in miglioramento, ma i passeggeri calano.
La mattinata di mercoledì 15 aprile si è aperta con nuovi disagi per i pendolari bergamaschi. La circolazione ferroviaria è risultata rallentata lungo la direttrice che passa da Treviglio a causa di un guasto alla linea nella stazione cittadina. I tecnici di Rfi sono intervenuti per il ripristino, ma nel frattempo si sono registrati ritardi fino a 40 minuti e modifiche al servizio.
Un episodio che, di per sé, rientra nella casistica quotidiana dei trasporti su rotaia, ma che riaccende l’attenzione su un tema più ampio: l’affidabilità del servizio ferroviario lombardo. Per molti lavoratori l’alternativa all’auto resta infatti il treno, anche per contenere i costi legati a carburante e pedaggi. Tuttavia, scegliere il trasporto pubblico significa spesso mettere in conto imprevisti.
I dati sui «bonus pendolari»
Al di là delle esperienze individuali, sono i dati ufficiali a fotografare una situazione ancora complessa. Il 2026 non è iniziato nel migliore dei modi per Trenord: secondo il monitoraggio del «bonus pendolari» relativo a gennaio, ben 24 linee lombarde su 39 (circa il 60%) non hanno rispettato gli standard di servizio, facendo scattare il diritto all’indennizzo per gli abbonati.
Il dato riguarda anche il territorio bergamasco, dove sono state «bocciate» 5 delle 8 direttrici con fermate in provincia. Un risultato che non si registrava da novembre 2024, mentre nel corso del 2025 il numero massimo di linee in difficoltà si era fermato a tre in un singolo mese. Nel dettaglio, a gennaio 2026 hanno maturato il diritto al rimborso la linea suburbana S6 Treviglio-Novara (via Passante di Milano), la Bergamo-Milano via Carnate, la Cremona-Treviglio, la Verona-Brescia-Treviglio-Milano e la S5 Treviglio-Varese. Si sono invece salvate la Lecco-Bergamo-Brescia, la Bergamo-Treviglio e la Bergamo-Milano via Pioltello.
Scioperi e disservizi
Tra le principali cause dei disservizi, Trenord indica gli scioperi del 10 e 12 gennaio, che hanno portato alla soppressione o limitazione di oltre 3.000 corse complessive. Secondo la normativa, il bonus scatta quando almeno il 10% dei treni di una linea registra cancellazioni o ritardi superiori ai 15 minuti nel corso del mese.
Nonostante ciò, alcuni indicatori mostrano segnali di miglioramento: la puntualità media delle linee da e per Bergamo è passata dall’81,9% del 2024 all’87,4% del 2025, mentre le cancellazioni sono leggermente diminuite dall’1,3% all’1,2%.
Resta però una percezione diffusa di incertezza tra i viaggiatori. Lo dimostrano anche i numeri complessivi: nel 2025 Trenord ha registrato in media 790mila passeggeri al giorno lavorativo, ancora 30mila in meno rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019.
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