Truffato da un finto broker finanziario, anziano perde risparmi per 80mila euro

LA DENUNCIA. Il caso reso noto dalla polizia postale durante un incontro per i pensionati promosso dalla Federazione autonoma bancari italiani (Fabi). L’appello: «Mai diffondere i propri dati».

«Un mese fa è arrivato da noi un pensionato di circa 80 anni disperato e il suo caso mi ha colpito molto: ci ha detto che era stato contattato da un sedicente broker che era riuscito a convincerlo a investire oltre 80mila euro: i risparmi di una vita e la sua pensione. Lo aveva fatto con l’intenzione di far fruttare qualcosa in più per i suoi due figli. Gli ho chiesto se ne aveva parlato prima con i suoi figli ma ha risposto che se glielo avesse raccontato, sarebbero sorte certamente discussioni. Purtroppo in queste vittime matura un certo senso di vergogna per essere stati imbrogliati, hanno pudore a parlarne perché si sentono defraudati della loro identità: è anche per questo che non vengono subito da noi a denunciare».

La frode online

Questo è solo uno dei casi di frode online dei quali si è occupato il sostituto commissario Michele Attolico, responsabile della sezione cibernetica della polizia postale di Bergamo. Proprio lui – accompagnato dal collega Marco Gulotta – venerdì mattina è intervenuto all’Auditorium San Sisto di Colognola, durante l’incontro dedicato ai pensionati organizzato dalla Fabi (Federazione autonoma bancari italiani) di Bergamo, al quale hanno partecipato un centinaio di persone. «Qualora si volesse fare un investimento - è il consiglio del sostituto commissario - non bisogna farsi abbagliare da rendite altissime e fuori mercato, ma affidarsi a professionisti del settore». Tra le frodi online più diffuse nell’ultimo periodo, c’è anche quella del cellulare rotto. «Consiste nel fingersi un familiare della vittima - ha spiegato Attolico -, facendole credere di avere difficoltà col telefono, spingendola a fare una ricarica su una carta prepagata o un bonifico, adducendo varie scuse».

Ma cosa deve far insospettire per prevenire queste truffe? «Le intestazioni vaghe, gli inviti a un’azione immediata e il carattere d’urgenza, errori di ortografia, presenza di link su cui cliccare, richiesta di dati e di uscire dalla piattaforma per il pagamento». «È anche importante - conclude Attolico - evitare di postare i propri dati sensibili e personali perché poi possono essere utilizzati». All’incontro era presente anche David Ceresoli, responsabile organizzativo di Fabi Bergamo: «Questa giornata - ha detto - è incentrata su una tematica che purtroppo è di stretta attualità. Spesso le vittime delle truffe sono persone anziane che hanno poca dimestichezza con i mezzi informatici». «Fondamentale - ha precisato Paolo Citterio, segretario di Fabi Bergamo e coordinatore Fabi Intesa Sanpaolo – toccare questi temi che interessano ai cittadini e che gli stessi iscritti pongono alla nostra attenzione».

La giornata è proseguita con l’intervento di Micol Iotti (collaboratrice di Fabi Bergamo) sull’utilizzo dello Spid e l’accesso al fascicolo previdenziale, mentre Maria Teresa Borsa (anche lei collaboratrice di Fabi) ha parlato dei corsi organizzati da Fabi Bergamo per i pensionati e i loro familiari. «Fotografia, fotoritocco, disegno ad acquerello, primo soccorso e utilizzo del defibrillatore - ha spiegato Borsa – poi da quest’anno introdurremo anche il corso di barca a vela ed è in via di definizione quello di astronomia».

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