Turchia, prima tappa a Istanbul per i 220 pellegrini: «Ritorniamo alle sorgenti della fede»
TRA ASIA ED EUROPA . Il Vescovo monsignor Francesco Beschi ha celebrato la Messa di inizio pellegrinaggio: «Apriamo il cuore alla Parola. Ci accompagni la meraviglia in queste terre percorse dall’apostolo Paolo, primo missionario del Vangelo»
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«L’auspicio è che tutto quello che vediamo ed ascoltiamo possa trovare spazio dentro la coscienza ed il cuore di ciascuno, altrimenti rimangono una bella esperienza, un bel ricordo e qualche bella fotografia. Ma appunto la fotografia è importante che venga impressa nel cuore e non soltanto su uno smartphone. È molto importante che ognuno con la sua libertà interiore si apra a questa possibilità».
Il primo giorno del pellegrinaggio diocesano in Turchia, alle sorgenti della fede, ha preso il via martedì 23 giugno ad Istanbul con l’invito del Vescovo di Bergamo monsignor Francesco Beschi ad «aprire il cuore» per vivere davvero, nel migliore dei modi, l’esperienza che lì si iniziava sulle orme dei primi cristiani. Un richiamo forte e concreto, che invita a non fermarsi alla superficie, nella convinzione che le immagini, i luoghi e gli incontri non bastano se non lasciano un segno profondo. Con questo spirito è ufficialmente partito nell’iconica città adagiata tra Asia ed Europa - un tempo Costantinopoli - l’itinerario dei 220 fedeli che hanno aderito alla proposta dell’Ufficio diocesano per la pastorale dei pellegrinaggi e di Ovet. In viaggio, oltre al Vescovo, anche 9 sacerdoti. Il pellegrinaggio, in programma fino a martedì 30 giugno, permetterà di ripercorrere i luoghi in cui il cristianesimo mosse i primi passi, in quella che è la «Terra Santa della Chiesa», ma anche di conoscere alcuni dei siti più significativi e iconici del Paese.
Sulle orme dell’apostolo Paolo
«Spero che ci accompagni la meraviglia rispetto alla storia della Chiesa e della diffusione del Vangelo a partire dalla vicenda di Gesù, in queste terre percorse dall’apostolo Paolo, il primo missionario del Vangelo - ha commentato il Vescovo, invitando a lasciarsi stupire da una storia viva, che ha preso forma proprio in questi luoghi -. Vogliamo tornare a queste sorgenti, alla prima comunità cristiana, abbiamo bisogno di vivere con intensità questa fede condivisa comunitariamente». Da qui l’invito ai pellegrini, durante la celebrazione eucaristica di inizio pellegrinaggio nella chiesa di Santo Stefano nel quartiere Yesilkoy, a «entrare nel cuore e lasciare entrare nel cuore la Parola del Signore che in questa terra l’apostolo Paolo ha seminato in abbondanza».
L’attesa e le emozioni dei pellegrini
La Messa - concelebrata da monsignor Michelangelo Finazzi, monsignor Mario Carminati, monsignor Giampietro Masseroli, monsignor Pasquale Pezzoli, don Ugo Patti, don Daniele Belotti, don Carlo Lazzarini e don Egidio Todeschini - è stata il culmine di un’intensa giornata di viaggio, iniziata molto presto, con i voli mattutini da Milano Malpensa, scandita, da parte dei pellegrini, da volti curiosi, sguardi pieni di attesa e soprattutto il desiderio condiviso di vivere un’esperienza spirituale profonda accompagnati dal Vescovo.
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