(Foto di Bedolis)
L’ANALISI. Il turismo a Bergamo continua a crescere: nel 2025 la provincia ha registrato 1,6 milioni di arrivi e oltre 3,3 milioni di presenze, in aumento rispetto al 2024 e ben oltre i livelli pre-Covid. A trainare il settore sono soprattutto i visitatori stranieri, che rappresentano oltre il 54% del totale, insieme alla crescita della città e dell’offerta extra-alberghiera. Positive anche le prime stime del 2026.
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Il turismo bergamasco continua a correre. I dati del 2025, diffusi da Visit Bergamo, confermano un ulteriore consolidamento del settore, con numeri superiori al 2024 sia sul fronte degli arrivi sia su quello delle presenze, mentre le prime stime del primo trimestre 2026 indicano un avvio d’anno ancora positivo. A trainare il comparto sono soprattutto la componente internazionale, la città di Bergamo e l’espansione dell’offerta extra-alberghiera, ma cresce anche il peso delle valli e del resto della provincia.
Nel 2025 la provincia di Bergamo ha registrato complessivamente 1.601.188 arrivi e 3.359.760 presenze turistiche, confermando un nuovo record per il territorio. Rispetto al 2024 la crescita è stata del 6,6% negli arrivi e del 7,5% nelle presenze, mentre il confronto con il 2019 evidenzia un incremento ancora più marcato: +28,2% negli arrivi e +38% nelle presenze.
A sostenere la crescita è soprattutto il turismo internazionale. Nel 2025 gli arrivi stranieri hanno raggiunto quota 869.797, pari al 54,3% del totale, contro i 731.391 arrivi italiani (45,7%). Nel 2024 gli stranieri rappresentavano il 53% dei flussi, a conferma di un ulteriore rafforzamento della componente estera. Cresce anche la permanenza media dei visitatori internazionali, salita a 2,17 giorni rispetto ai 2,12 del 2024, mentre quella degli italiani si attesta a 2,01 giorni.
Il confronto con il 2019 evidenzia quanto il comparto abbia ormai superato i livelli precedenti al Covid. Nell’estate 2025 gli arrivi e le presenze hanno infatti oltrepassato i picchi del periodo pre-pandemia, segnale di una domanda turistica più ampia e distribuita sul territorio.
«I risultati ottenuti dopo l’esperienza di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura rappresentavano una sfida impegnativa. Oggi possiamo dire che quella sfida è stata vinta: rispetto all’anno della Capitale registriamo un aumento del 30% negli arrivi e del 34% nelle presenze»
L’analisi territoriale conferma il ruolo centrale del capoluogo, che continua ad attirare la quota maggiore di turismo culturale e business. I dati di approfondimento mostrano una crescita sia per Bergamo città sia per il resto della provincia, con segnali particolarmente interessanti nelle aree lacustri e montane. «I dati del 2025 confermano che Bergamo continua a essere riconosciuta come una vera destinazione turistica – ha detto la sindaca Elena Carnevali –. La città ha superato quota 666 mila arrivi, numeri importanti che segnano una crescita del 10,7% negli arrivi e del 12,6% nelle presenze rispetto al 2024. I risultati ottenuti dopo l’esperienza di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura rappresentavano una sfida impegnativa. Oggi possiamo dire che quella sfida è stata vinta: rispetto all’anno della Capitale registriamo un aumento del 30% negli arrivi e del 34% nelle presenze. Il dato più significativo è che le presenze crescono più degli arrivi, ed è un elemento decisivo. Significa che le persone si fermano più a lungo, vivono la città e dedicano tempo anche alla provincia. È una crescita che va letta in modo molto positivo, perché rafforza il modello di turismo su cui stiamo lavorando: un turismo lento, sostenibile, che valorizza musei, ristoranti, cultura e territorio».
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