«Vaccino, bene l’accordo ma serve tempo
Pazienti dimessi, il 30% ha conseguenze»

Marco Rizzi, direttore Malattie infettive al Papa Giovanni: più sicuri sulle scorte, ma sperimentazione ancora in corso. «Cauto ottimismo, casi meno gravi». Danni da virus: «Molti shock traumatici, come in guerra».

«Vaccino, bene l’accordo ma serve tempo Pazienti dimessi, il 30% ha conseguenze»

«Un importante gesto che serve come rassicurazione per tutti. E certamente una mossa strategica per non farci trovare impreparati, come purtroppo è accaduto all’inizio della pandemia. Ma dobbiamo sapere che l’arrivo del vaccino non è proprio dietro l’angolo». Così, con entusiasmo prudente, Marco Rizzi, direttore di Malattie Infettive all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo reagisce all’indomani dell’annuncio del contratto europeo con l’Italia capofila (e insieme a Germania, Francia e Olanda) sottoscritto dal ministro Roberto Speranza con l’azienda farmaceutica AstraZeneca, che garantisce un approvvigionamento di 400 milioni di dosi «da destinare a tutta la popolazione europea».

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