Scuole, Valditara a Bergamo: «Il modello 4+2 guarda al futuro»
L’INCONTRO. Il ministro dell’Istruzione e del Merito in visita alla Compagnia delle Opere di Bergamo per un confronto con il mondo della scuola e delle imprese.
Bergamo
Dopo due anni di sperimentazione, il modello 4+2 entrerà ufficialmente a regime da settembre. È «la riforma del futuro» che «risponde perfettamente alle esigenze del territorio bergamasco, così ricco di imprenditoria e così bisognoso di competitività» secondo il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, in visita nella mattina del 13 luglio alla nuova sede della Compagnia delle Opere di Bergamo per un confronto con il mondo della scuola e delle imprese. La riforma prevede un percorso di quattro anni di scuola tecnica o professionale seguiti da due anni negli Its Academy.
«Entro cinque anni 100mila iscritti»
Il ministro ha citato alcuni numeri sull’andamento degli iscritti alla filiera. «Considerando gli iscritti anche al prossimo anno scolastico, sono circa 21 mila – ha approfondito Valditara –. Se il trend sarà confermato, entro cinque anni gli iscritti al quadriennio saranno circa 100mila. Un numero adeguato per iniziare a coprire le richieste e le necessità di quel mondo imprenditoriale che ha sempre più bisogno di tecnici specializzati e che fa molta fatica a trovarli sul mercato del lavoro».
Il vantaggio della riforma, ha ribadito, è che «crea una filiera, un collegamento molto stretto fra istituzione scolastica, imprese e Its, tant’è vero che il curriculum formativo viene definito insieme da tutti i soggetti coinvolti». Non solo: il ministro dell’Istruzione ha sottolineato che «imprenditori, manager e tecnici possono anche insegnare nelle scuole apportando le loro competenze specialistiche. C’è un’altra novità importante: in questo percorso formativo si fa anche ricerca, si stimola l’innovazione, la cultura dell’innovazione. Si prevede anche per la prima volta l’insegnamento delle soft skills. Nel contempo abbiamo previsto il potenziamento di tre materie che sono essenziali».
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