Vandali nel giardino del Villaggio degli Sposi, bruciati i libri della casetta dei lettori

IL CASO. Nella mattinata trovato nel quartiere di Bergamo un cumulo di volumi incendiati nel giardino accanto alla chiesa.

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Bergamo

Un atto vandalico in piena regola che dimostra ancora una volta lo scarso senso civico e la mancanza di rispetto verso «la cosa comune».

Nella notte tra martedì 15 e mercoledì 16 aprile qualcuno si è introdotto nel giardino adiacente alla chiesa parrocchiale San Giuseppe, ha divelto le porticine della casetta colorata che ospita i volumi per favorire la lettura e lo scambio, poi ha buttato a terra tutti i libri, ne ha presi alcuni, li ha radunati sul selciato e infine gli ha dato fuoco.

Angeloni: «Ci auguriamo che le immagini ci aiutino a identificare rapidamente i responsabili. Difendere i beni comuni significa difendere la qualità della vita nei nostri quartieri, e su questo non faremo passi indietro»

Oltre ai libri è stato bruciato anche un cestino dei rifiuti. «Condanniamo con fermezza questo gesto vile e incivile - ha dichiarato l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni -. Un atto vandalico che colpisce non solo un oggetto materiale, ma un simbolo di condivisione, cultura e comunità. Bruciare i libri destinati allo scambio tra i cittadini, in un’area frequentata da famiglie e bambini, è un gesto grave e profondamente offensivo. Il Comune di Bergamo procederà d’ufficio attraverso la polizia locale con la denuncia per danneggiamento aggravato e atti vandalici; abbiamo già avviato la verifica dei filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area. Ci auguriamo che le immagini ci aiutino a identificare rapidamente i responsabili. Difendere i beni comuni significa difendere la qualità della vita nei nostri quartieri, e su questo non faremo passi indietro».

Sulla vicenda anche l’assessora al Verde Oriana Ruzzini: «Si tratta di un atto deprecabile, sintomo della crisi valoriale del nostro tempo. C’è bisogno di cura e attenzione, di educare al rispetto del bene comune. Contatteremo Antares, l’associazione che gestisce le nostre casette dei libri nei parchi, e chiederemo loro di adottare anche questa casetta insieme alla rete del quartiere, particolarmente ricca di realtà di volontariato e di cittadinanza attiva».

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