Velocità, arrivano le multe variabili. Si pagherà in base ai km superati
LE NOVITÀ. Ora chi va oltre gli 11 e i 40 all’ora è sanzionato con 173 euro: da aprile forbice da 55 a 450 euro. E conterà anche il tipo di strada percorsa. I familiari delle vittime: «Bene, aumenta la sicurezza».
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Multe leggermente più basse e calcolate in base ai chilometri superati nei casi di eccesso di velocità, fermo dei veicoli trovati senza assicurazione, casco e targhino obbligatori per i rider, sanzioni più rigide per le minicar. E, ancora: patente e libretto validi anche solo in formato digitale, possibilità di superare le altre auto a destra in autostrada e tempo dimezzato (da 90 a 45 giorni) per la notifica delle sanzioni ma strumenti più rafforzati.
Sono alcune delle novità introdotte nel Codice della strada e che il governo ha approvato lo scorso 13 ottobre sotto forma di un decreto legislativo che dovrà ora seguire l’iter previsto con il vaglio del Parlamento.
«In generale, credo che le novità vadano nella direzione di salvaguardare la vita umana»
C’è però una data precisa per la sua entrata in vigore: il 1° aprile dell’anno prossimo, salvo stravolgimenti nei prossimi mesi. Le novità fanno seguito alla prima «stretta» varata il 14 dicembre del 2024, e che resterà in vigore, su monopattini (casco e targhino obbligatori), cellulare al volante (con sanzioni inasprite) e guida sotto l’effetto di alcol e droga (con pene più severe e l’introduzione dell’alcolock).
Multe «variabili»
Il capitolo delle multe è forse quello più articolato. A livello generale è prevista una riduzione delle sanzioni pari, in media, al 7%, ma dipenderà dal tipo di infrazione commessa, perché ci saranno anche 66 tipologie di multe che diminuiranno su un totale di 795 fattispecie.
La novità più sostanziale sarà il calcolo delle sanzioni per eccesso di velocità non più in base a specifiche fasce come accade ora, bensì attraverso un calcolo proporzionale in base ai chilometri orari superati e alla strada dove si sta viaggiando: una sorta di «chilometronomo», insomma. Attualmente, per esempio, chi supera il limite di 11 chilometri all’ora paga la stessa cifra di chi lo supera di 40 all’ora (ovvero 173 euro), indipendentemente che viaggi in città, su una provinciale o in autostrada. In futuro, chi sarà pizzicato a viaggiare in città a 11 chilometri oltre il limite pagherà 55 euro, mentre chi oltre i 40, 200 euro.
«Tra le novità previste ci sono anche il casco e la targa obbligatori per le bici elettriche: scelta giusta»
Ma andare a 145 all’ora in autostrada (+15 rispetto al limite, compresa la tolleranza di 5 chilometri orari) costerà 150 euro, mentre a 175 (+45) significherà prendere una multa da 450 euro. Attualmente in tutti questi casi si pagano 173 euro.
«Norme per la sicurezza»
«La decisione di prevedere il divieto di marcia a tempo indeterminato per chi circola senza assicurazione mi trova pienamente d’accordo – sottolinea Ivanni Carminati, fondatore e presidente dell’associazione che raggruppa i familiari delle vittime della strada di Bergamo –. L’assenza di Rca, in caso di incidenti con danni a veicoli e soprattutto a persone, crea problemi non da poco perché le vittime non riescono più a essere risarcite. Purtroppo in Lombardia, così come a livello nazionale, sono davvero tanti, a vedere i dati delle forze dell’ordine, gli automobilisti che circolano senza assicurazione. Tra le novità previste ci sono anche il casco e la targa obbligatori per le bici elettriche: scelta giusta, perché anche questi devono essere considerati veicoli come gli altri, ma soprattutto gli utilizzatori devono indossare il casco prima di tutto per la loro sicurezza, oltre alla targa per essere riconosciuti. Bene anche il controllo solo digitale dei documenti di guida: una norma che aiuta chi si dimentica il portafogli a casa ma è comunque in regola». Tra le altre novità anche la possibilità per i motociclisti di percorrere la corsia di emergenza in caso di incidenti o rallentamenti.
«Inoltre il limite di età per i mezzi pesanti sale da 68 a 70 anni – rileva ancora Carminati –: qui è bene distinguere situazione per situazione e lo stato di salute del singolo. In generale, credo che le novità vadano nella direzione di salvaguardare la vita umana, visto che anche quest’anno in provincia di Bergamo abbiamo già avuto 39 vittime. Meno rispetto allo scorso anno, ma anche ogni singolo morto è una sconfitta per tutti. Dobbiamo metterci in testa che chi è al volante deve guidare con prudenza e rispettare le regole della strada per la sicurezza sua e degli altri».
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