Via Paglia, nasce «Bg Town»: in arrivo 50 appartamenti

IL PROGETTO. In corso il restyling dei due edifici al civico 8, uno verrà demolito. A settembre la consegna degli alloggi che affacciano su via Ghislanzoni.

Lettura 2 min.

Passando da via Ghislanzoni è già riconoscibile il nuovo volto dell’edificio al civico 24, frutto di una rigenerazione profonda promossa dal gruppo «Ptl Real estate» su una struttura degli anni Settanta. L’operazione prevede però un secondo intervento, in via Paglia 8 dove la palazzina da tempo svuotata dalle sue funzioni e ormai abbandonata (molti la ricorderanno per aver ospitato anche il negozio della «Foppapedretti») sarà demolita per essere ricostruita. Di fatto un intero isolato in pieno centro sarà completamente rimodernato: i due edifici, in cui si insedieranno circa 50 famiglie, saranno collegati con un camminamento interno (riservato ai residenti) tra le vie Paglia e Ghislanzoni. Il progetto si chiama «BgTown» e porta la firma dello studio di architettura «Eego Studios» di Nicola Patelli e Nicolò Clerici (che al momento stanno lavorando anche in Mongolia, per la progettazione di due torri residenziali e uno shopping mall).

Ospiteranno 50 famiglie

Per via Ghislanzoni, la partita, dal punto di vista amministrativo, è ormai chiusa (gli appartamenti sono già in vendita, in consegna a settembre). Il via libera su via Paglia è invece arrivato di recente, con la delibera della Giunta che ha autorizzato la demolizione e ricostruzione dell’edificio: «La superficie supera i 4mila metri quadrati, scatta quindi l’obbligo per l’operatore di presentare un piano attuativo o un piano convenzionato – spiega l’assessore alla Rigenerazione urbana del Comune di Bergamo, Francesco Valesini -. I contenuti sono stati approvati: mentre per via Ghislanzoni si tratta di un intervento sull’esistente, per via Paglia c’è stata una rimodellazione delle volumetrie. Attraverso l’efficientamento degli spessori murari, l’operatore può ricavare circa un piano in più». Il piano urbanistico non porta opere pubbliche a favore del quartiere perché queste saranno «monetizzate», generando un contributo economico di circa 1 milione e 100mila euro a favore del Comune. I progettisti sottolineano però l’attenzione allo spazio pubblico e al contesto di via Paglia, oggetto, tra l’altro, di un intervento di restyling da parte dell’amministrazione comunale, un cantiere partito circa un mese fa.

Il dialogo tra due edifici e il quartiere

Il nuovo edificio avrà un affaccio diretto sulla strada, con cui dialogherà: «Abbiamo voluto creare un piano terra il più possibile permeabile, con spazi per il commercio e per il quartiere – illustra Nicola Patelli dello studio Eego -. Inizialmente pensavamo di destinare questi spazi a residenze o uffici, ma anche a seguito di un positivo confronto con gli uffici comunali, abbiamo deciso di renderli più aperti, a destinazione commerciale, creando uno scambio maggiore con via Paglia, interessante, con diverse funzioni, tra cui una scuola elementare, proprio davanti al nuovo edificio. Abbiamo operato nello stesso modo con l’intervento in via Ghislanzoni, dove l’edificio è stato un po’ arretrato per creare un podio pubblico, creando un minimo spazio di incontro sulla via». Patelli ripercorre le tappe del piano «BgTown»: «È un progetto unitario che attraverso due volumi diversi crea un nuovo frammento di città nella sua complessità, con l’obiettivo di offrire varietà tra i diversi linguaggi degli edifici. Per via Ghislanzoni abbiamo affrontato un importante lavoro di ristrutturazione edilizia, abbiamo preso un edificio degli anni Settanta e lo abbiamo trasformato in classe A3, creando spazi moderni e funzionali, con tre piani di parcheggi interrati, consolidando tutte le fondamenta».

Il piano terra dalle grandi vetrate

« In via Paglia - prosegue - invece abbiamo deciso di demolire e ricostruire per avere una maggiore libertà compositiva: il nuovo edificio al piano terra avrà un grande affaccio sulla via, con vetrate molto grandi. Come per l’intervento al quartiere Busti (in via Madonna della Neve, sempre a firma della «Ptl Real estate», ndr) abbiamo utilizzato la pietra per i rivestimenti esterni; la geometria dell’edificio si compone da “piatti” sovrapposti, il primo elemento che lo rende riconoscibile nella via, con grandi loggiati. Credo che quando si lavora in centro città, bisogna farlo in un certo modo. Speriamo che questo intervento sia da volano per l’intera via che vive un momento di rinnovo». Mentre il nuovo edificio di via Ghislanzoni è ormai terminato (confina con il Central Hostel), per via Paglia si dovrà attendere il 2029: «Con l’approvazione della Giunta al piano – conclude Patelli -, siamo pronti ad avviare le demolizioni a settembre».

© RIPRODUZIONE RISERVATA