Via Statuto a Bergamo, 27,9 milioni per il nuovo studentato. «Pronto entro il 2030»

UNIVERSITÀ. Lo stanziamento del ministero per il maxi intervento da 36 milioni complessivi. Previsti circa 300 posti letto, nel 2027 l’appalto. Il rettore: «Risorsa per la città».

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Il progetto esecutivo è attualmente in fase di validazione, con l’appalto previsto nel primo semestre del 2027. Per i lavori al nuovo studentato universitario nel complesso di via Statuto, ex sede dell’Accademia della Guardia di finanza, arriva però nel frattempo una buona notizia: lo stanziamento, da parte del ministero dell’Università e della Ricerca, di 27,9 milioni di euro, su un cantiere da 36 milioni totali.

Lo stanziamento

Un investimento oneroso in quella che è una sfida cruciale per l’Università di Bergamo: l’accoglienza dei propri studenti. A intervento ultimato – si prevede entro il 2030 – in via Statuto ci saranno circa 300 nuovi posti letto a disposizione. Una boccata di ossigeno per il sistema dell’housing universitario. E, considerando il cantiere dell’ex caserma Montelungo, la cui conclusione è prevista nel 2029, l’UniBg avrà in totale quasi 600 posti in più. Di fatto quadruplicando l’offerta attuale di circa 200 letti.

«La residenza sarà composta da camere singole e doppie, alcune accessibili a persone con disabilità, e sarà progettata con particolare attenzione alla qualità degli spazi»

I fondi ministeriali rientrano in un maxi stanziamento di 200 milioni, destinati a realizzare e riqualificare residenze universitarie in tutta Italia, per un totale di 2.527 posti letto. In particolare, il provvedimento consente di finanziare 21 interventi già ammessi in graduatoria, ma finora rimasti in attesa di copertura finanziaria.

Con lo scorrimento della graduatoria nel bando di cofinanziamento statale, il ministero ha richiesto agli atenei interessati di confermare la volontà di proseguire nella realizzazione degli interventi. E l’Università di Bergamo ha confermato il proprio impegno per la residenza universitaria del complesso di via Statuto, che prevede – oltre ai nuovi posti letto – anche la realizzazione di servizi a supporto della vita universitaria. Importante è stato anche il sostegno della Regione Lombardia, che ha contribuito alla determinazione del punteggio nella valutazione di ammissibilità.

Il Polo giuridico

Le nuove risorse per lo studentato rientrano nel più ampio piano di riqualificazione del complesso di via Statuto, che diventerà il nuovo Polo giuridico dell’università. Come ricorda Donato Ciardo, dirigente dell’area legale e appalti di UniBg, l’investimento complessivo è di circa 82 milioni di euro, con circa 42 milioni di finanziamenti ministeriali previsti o già assegnati. Nello specifico, circa 11 milioni (di cui 3,3 di fondi ministeriali) per la realizzazione della palestra e della piscina; circa 35 milioni, invece, per amministrazione e aule.

«Progetto in fase avanzata»

«Il progetto dello studentato – spiega Paolo Riva, delegato del rettore alla valorizzazione e gestione del patrimonio immobiliare – è in fase avanzata. La residenza sarà composta da camere singole e doppie, alcune accessibili a persone con disabilità, e sarà progettata con particolare attenzione alla qualità degli spazi, al comfort abitativo, all’accessibilità e al basso impatto energetico».

Impianti sportivi e uffici

Più che di riqualificazione, secondo Riva è bene parlare di «riprogettazione integrare dell’edificio C (quello dello studentato, ndr)». Ora che si è arrivati al termine del «primo passo di un iter molto complesso», con il progetto in fase avanzata e la certezza dei fondi, lo sguardo è al completamento dell’opera, per cui ci vorranno circa tre anni. La previsione, prosegue Riva, è di poter cominciare ad accogliere gli studenti «entro il 2030». Riva non nasconde la soddisfazione, sottolineando che «tra via Statuto e Montelungo, di fatto, quadruplichiamo la capacità di ospitare i nostri studenti», con un’attenzione anche alle attività didattiche.

Palestra e piscina

Intanto, prosegue l’iter per gli altri due lotti di via Statuto. «Sono in corso i lavori per la palestra e la piscina, saranno pronti entro il 2028», afferma Riva, che fa il punto anche sulla situazione della palazzina A, che diventerà la sede vera e propria del Polo giuridico, con le aule e gli uffici amministrativi. In questo caso, «sono in corso i lavori di strip out e di bonifica dell’amianto. Il progetto esecutivo è in fase di validazione, non appena finite le operazioni di bonifica usciremo con il bando. Orientativamente, il cantiere finirà nel 2029».

«Bergamo sempre più attrattiva»

Sul provvedimento del Mur interviene anche il rettore dell’Università di Bergamo, Sergio Cavalieri: «Investire nell’accoglienza significa rendere Bergamo sempre più attrattiva per gli studenti e contribuire alla vitalità e allo sviluppo della comunità cittadina. La residenza universitaria di via Statuto – evidenzia Cavalieri – si inserisce in una visione di lungo periodo, che guarda al patrimonio dell’ateneo come a una risorsa per l’intera città e traduce la programmazione in interventi concreti».

«L’housing universitario non è soltanto una risposta al bisogno di un alloggio, ma uno strumento di inclusione, equità sociale, crescita culturale e attrattività dei territori»

I nuovi posti letto, prosegue il rettore, «si aggiungono a quelli previsti nell’ex caserma Montelungo» e permettono all’UniBg di rafforzare «il proprio impegno per il diritto allo studio e per la qualità dei servizi dedicati alla comunità universitaria».

«Risposte concrete»

Da consigliere del ministro dell’Università e della Ricerca, la presidente dell’Ispra Maria Alessandra Gallone esprime «soddisfazione per i nuovi finanziamenti destinati all’housing universitario, che confermano l’attenzione del ministro Anna Maria Bernini nel rendere il diritto allo studio sempre più accessibile e nel dare risposte concrete alle esigenze dei giovani». E, da bergamasca, Gallone si dice «particolarmente soddisfatta per i 10 interventi finanziati in Lombardia, che porteranno alla realizzazione e alla riqualificazione di 1.577 posti alloggio, coinvolgendo importanti realtà accademiche, tra cui l’Università degli studi di Bergamo».

Finanziamenti strategici, perché «l’housing universitario non è soltanto una risposta al bisogno di un alloggio, ma uno strumento di inclusione, equità sociale, crescita culturale e attrattività dei territori. Investire nei luoghi dello studio – osserva Gallone – significa investire nelle persone, mentre rigenerare gli spazi per accogliere i giovani significa dare nuova vita alle nostre città».

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