(Foto di Bedolis)
TRAFFICO. Alleggerito il punto più critico, ma «sulle strade circostanti i tempi di percorrenza si sono allungati», lamentano i residenti.
Lettura 1 min.La modifica ha alleggerito il nodo di via San Giorgio, ma il traffico non è sparito e gli effetti del nuovo regime viabilistico, in vigore da inizio mese, si vedono nel quadrante sud-ovest della città. La chiusura della svolta a sinistra da via Baschenis verso il centro e l’autostrada, con l’obbligo di procedere solo a destra per largo Tironi, sta riducendo la pressione su via San Giorgio, arteria attraversata dall’e-Brt sulla corsia preferenziale e condizionata anche dai disagi del cantiere Rfi (in ritardo) per il raddoppio ferroviario Bergamo-Ponte San Pietro. Ma code e rallentamenti vengono ora segnalati con maggiore frequenza, dagli automobilisti, nelle vicine vie Carducci, Previtali, Palma il Vecchio e Moroni: proprio alcune delle strade individuate dal Comune come percorso alternativo consigliato verso l’A4, attraverso largo Tironi invece che via Baschenis.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione era infatti quello di «migliorare la fluidità della circolazione e la sicurezza del nodo viabilistico» e, per i mezzi diretti verso l’A4, di «distribuire maggiormente i flussi di traffico e ridurre la pressione sul nodo di via San Giorgio». Un’impostazione che sembra stia funzionando sul punto più critico, ma «sulle strade circostanti i tempi di percorrenza si sono allungati» lamentano alcuni residenti in via Carducci: «Il traffico è peggiorato soprattutto tra la rotonda con le palme in via Carducci e largo Tironi».
Disagi vengono anche lamentati dai residenti di via Palazzolo. La nuova disciplina impedisce la svolta diretta su via San Giorgio, ora allargata con tre corsie per le auto più una per l’e-Brt. Anche in questo caso, dunque, il beneficio sul nodo principale si accompagna ad una ricaduta sulla viabilità circostante. «Con questo assetto - segnalano da via Palazzolo - siamo ora costretti a giri più lunghi, finendo imbottigliati in strade già trafficate».
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