( foto bedolis)
IL FESTIVAL. La terza edizione prenderà il via il 19 settembre in Città Alta e vari spazi cittadini. Spettacoli, laboratori e formazione aperti a tutti nel segno dell’empatia verso il prossimo.
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Spettacoli, laboratori, conferenze e momenti dedicati alla formazione. Il tutto declinato con la danza, e per la danza, in un ricco palinsesto di proposte fruibili da tutta la cittadinanza dal 19 settembre al 4 ottobre. Tutto pronto per la terza edizione del festival CittadiDanza», un progetto realizzato da Abc - Allegra Brigata Cinematica con la collaborazione e il sostegno del Comune, con il contributo di Regione, Fondazione della Comunità Bergamasca, Provincia e Fondazione Asm. Luogo principe del festival sarà l’ex Ateneo, in Città Alta, grazie all’accordo di collaborazione triennale con l’assessorato alla Cultura, con la volontà di creare in questo spazio una casa per le arti accessibile a tutti, in cui conoscere e sperimentare la danza in spettacoli, incontri e momenti di festa. Al contempo la rassegna darà vita a diversi spazi della città, dalla Biblioteca Mai a Daste al teatro di Loreto.
«Essere sensibili vuol dire percepire l’altro attraverso l’animo che, a sua volta, vuol dire essere empatici, lasciarsi permeare dalle storie degli altri. E qui entra in gioco la danza perché il tema della sensibilità è una qualità che alleniamo all’interno della nostra pratica artistica, facendo nascere la danza da un lavoro di ascolto profondo di sé e di ciò che ci circonda»
«Il tema scelto per questa terza edizione è quello dell’essere sensibili – ha spiegato Serena Marossi, direttrice artistica di Abc-Allegra Brigata Cinematica -. Essere sensibili vuol dire percepire l’altro attraverso l’animo che, a sua volta, vuol dire essere empatici, lasciarsi permeare dalle storie degli altri. E qui entra in gioco la danza perché il tema della sensibilità è una qualità che alleniamo all’interno della nostra pratica artistica, facendo nascere la danza da un lavoro di ascolto profondo di sé e di ciò che ci circonda. È da un incontro vero con le altre persone che scaturisce qualcosa di inaspettato e rispettoso della varietà». CittadiDanza è dunque anche un esperimento di «educazione civica attraverso il corpo» che permette di costruire legami tra cittadine e cittadini all’interno di un progetto inclusivo e intergenerazionale e strettamente connesso alla città.
«Abc è una bella realtà che riesce, grazie alla danza, a far passare messaggi importanti fatti di empatia e interazione di corpi diversi – ha commentato l’assessore alla Cultura, Sergio Gandi -. La danza diventa così un momento di creazione di legami sociali e di aggregazione tra cittadini con vissuti diversi e di tante fasce d’età».
Luogo principe del festival sarà l’ex Ateneo, in Città Alta, grazie all’accordo di collaborazione triennale con l’assessorato alla Cultura, con la volontà di creare in questo spazio una casa per le arti accessibile a tutti
A questo proposito va ricordata l’attenzione posta dal festival all’accessibilità, pensata come opportunità di co-progettazione e incontro con altre realtà locali. Da qui nasce la collaborazione con Ens Ente nazionale sordi e con realtà che si occupano di disabilità come il Laboratorio Tantemani della Cooperativa Sociale Patronato San Vincenzo e la Cooperativa Aeper. Inoltre, in un’ottica di coinvolgimento sono previsti anche appuntamenti pre-festival: in particolare dei laboratori dedicati agli ospiti della struttura Villa Fiorita, gestita da Aeper, una lezione di danza aperta a tutti al Circolo Ens di Bergamo a Torre Boldone e ancora un incontro di presentazione del festival a Kaleido, centro diurno per adolescenti di Aeper. «Confermiamo il nostro convinto sostegno al progetto di Abc per l’approccio molto attento a quelle che sono le esigenze dell’altro e una particolare attenzione alle diversità – ha sottolineato Federica Bruletti, segretario generale della Fondazione della Comunità Bergamasca -. Il tutto attraverso una modalità non scontata, come quella della danza».
Per info e biglietti www.allegrabrigatacinematica.it.
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