Addio a David Riondino, poeta della satira: l’omaggio della Fiera dei Librai di Bergamo

IL LUTTO. Aveva 73 anni, martedì i funerali a Roma. Cantautore, attore, scrittore, regista: era atteso a Bergamo per la Fieda dei Librai.

Cantautore, attore, «filosofo» per il mitico Lupo solitario di Antonio Ricci, scrittore, regista, commediante per il teatro comico, principe del sarcasmo in tv anche per il Maurizio Costanzo show, tra impegno e leggerezza Davide Riondino era tra gli artisti più poliedrici della scena italiana. Era nato a Firenze nel 1952, aveva 73 anni, ed oggi - domenica 29 marzo - a dare l’annuncio su Facebook della sua morte è stata l’amica Chiara Rapaccini, artista, illustratrice e designer. I funerali saranno celebrati martedì alle 11 a Roma, nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo.

Ospite atteso a Bergamo

«La Fiera dei Librai di Bergamo e Gres Art esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di David Riondino, artista e intellettuale di grande valore, che era previsto tra gli ospiti della prossima manifestazione - scrivono in una nota -. La sua presenza avrebbe rappresentato un momento significativo di incontro e riflessione per il pubblico. La sua perdita lascia un vuoto nel panorama culturale italiano. Gli organizzatori si stringono con affetto alla famiglia e a tutti coloro che ne hanno apprezzato il talento e l’impegno».

Il filo conduttore della sua opera artistica è sempre quello della satira, del sarcasmo, della battuta fulminante, e non a caso inizia negli anni Ottanta dalla scrittura, quando la pagina scritta come quelle di Tango o di Cuore, sono un laboratorio di giovani talenti della penna affilata. Anche se in principio per lui era la musica, e all’inizio, tra le sue tante definizioni, vince quella di cantautore. Sua è la canzone «Maracaibo», interpretata da Lu Colombo, diventata una hit nel 1981.

Da Costanzo a Paolo Rossi

Ma Riondino, nel suo essere «contro», non disdegna la ribalta ed esercita la libertà anche nelle pagine di Comix e Linus, o ancora negli anni ’90 e nel nuovo secolo con Il Male di Vincino e Vauro, e l’Unità di Staino. Come in tv o a teatro. Nel 1987 con Paolo Rossi, mette in scena «Chiamatemi Kowalski» e poi «La commedia da due lire». Negli anni successivi, collabora con Sabina Guzzanti.

Molte le sue interpretazioni per il cinema, con grandi registi e grandi film come Maledetti vi amerò di Giordana, La notte di San Lorenzo dei Taviani, Kamikazen di Salvatores, Cavalli si nasce di Staino. Firma come regista il film Cuba Libre, velocipedi ai Tropici nel 1997, e diversi documentari sugli improvvisatori in versi della isola di Cuba. Nel 1995 conduce con Daria Bignardi ’A tutto volume, programma dedicato ai libri. Partecipa anche a numerose edizioni di Quelli che il calcio.

Nel 1997 inizia anche un lungo e proficuo sodalizio con Dario Vergassola, portando a teatro vari lavori, tra cui: «I Cavalieri del Tornio», un recital per due chitarre, «Todos Caballeros». È l’ideatore del festival «Il giardino della poesia», a San Mauro Pascoli, luogo natale del poeta, dove presenta cicli di «letture illustrate» su D’Annunzio, Scotellaro, Ovidio, Kazanzakis.

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