(Foto di Colleoni)
IL LUTTO. Il cantautore genovese è morto nella notte tra il 23 e il 24 marzo. L’ultima apparizione in terra bergamasca 19 anni fa al Teatro Creberg in un concerto sperimentale a cavallo tra rock e jazz, sul palco con Enrico Rava.
Bergamo
Gino Paoli, uno dei cantautori italiani più famosi del Novecento, autore di decine di capolavori, diventato universalmente famoso con «Sapore di sale» e «Il cielo in una stanza», è morto a 91 anni nella sua casa di Genova, dopo un breve ricovero in una clinica privata.
Tra gli anni Sessanta e Settanta, insieme a colleghi come Bruno Lauzi, Umberto Bindi, Luigi Tenco e Fabrizio De André, Paoli fu uno dei più influenti e rispettati cantautori della «scuola genovese». Con la sua scomparsa si chiude una stagione fondamentale della musica italiana del Novecento.
L’ultima volta a Bergamo il cantautore è salito sul palco del Creberg Teatro nel 2007 per un concerto sperimentale, un incontro tra canzone d’autore e musica jazz.
Gino Paoli, Enrico Rava, Danilo Rea, Rosario Bonaccorso e Roberto Gatto in una performance organizzata dalle associazioni Jazz club Bergamo e Cavaliere Giallo, con il concorso del Festival di Ottoni di Romano di Lombardia.
L’anno prima era stato invece, a Lovere Il teatro Crystal, per una serata in memoria di Bruno Lauzi.
Prima di allora si ricordano i concerti di piazza Dante a Bergamo nel 2002 per Notti di Luce e due volte nel 1999, a Sant’Agostino il 18 giugno per festeggiare i 50 anni della Cisl di Bergamo e un mese dopo al Festival Nazionale della Poesia di San Pellegrino.
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