Al Teatro Donizetti la consegna dei Premi Abbiati

Classica Toccanti parole del regista veneziano Damiano Michieletto, che ha firmato un coraggioso «Rigoletto» al Teatro La Fenice. A Giovanni Sollima è andato il Premio Filippo Siebaneck per l’opera per bambini «Acquaprofonda». Un riconoscimento anche al direttore d’orchestra Alpesh Chauhan, protagonista di una carriera di prim’ordine, in rapida ascesa.

Al Teatro Donizetti la consegna dei Premi Abbiati
La consegna dei Premi Abbiati nella Sala Tremaglia del Teatro Donizetti
(Foto di Foto Frau)

È stato Damiano Michieletto, miglior regista del 41° Premio Abbiati, a uscirsene con le parole più toccanti. Il regista veneziano - premiato per il suo coraggioso «Rigoletto» alla Fenice di Venezia - per altro già sotto la lente di attenzione della giuria della critica musicale italiana, ha commentato senza indugio il prestigioso riconoscimento. «Dedico a voi il premio - diceva alla giuria -, la critica ha un valore molto importante, a volte anche tra gli addetti ai lavori viene un po’ sottostimata. Io credo che faccia parte di un processo necessario, per chi lavora nella musica. È una cosa di cui abbiamo bisogno».

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