(Foto di Renato Liguori)
FUTURO. La Fondazione a Palazzo della Libertà. Nel comitato scientifico anche l’economista Alfani e l’esperto di spazio Ferri. Il fisico Tonelli presidente onorario. Web e scuole in primo piano.
Con la trasformazione in Fondazione di Partecipazione a luglio 2025, BergamoScienza, appena calato il sipario della XXIII edizione del festival, è pronta a proseguire nella sua missione culturale e sociale. In un evento che si è tenuto venerdì sera presso Cult! - Auditorium di Piazza della Libertà, la Fondazione BergamoScienza ha presentato gli obiettivi, i protagonisti del prossimo futuro e la nuova sede di BergamoScienza, al primo piano di Palazzo della Libertà.
«La trasformazione in Fondazione di Partecipazione è una scelta strategica per continuare a perseguire con forza e stabilità gli obiettivi di BergamoScienza: rendere la scienza accessibile a tutte e a tutti, contribuendo così a costruire una società della conoscenza più libera, più equa e più giusta», ha affermato Andrea Moltrasio, presidente di Fondazione BergamoScienza.
La squadra della Fondazione si amplia e rinnova per continuare a crescere. Il filosofo dell’evoluzione Telmo Pievani – da luglio presidente del Comitato Scientifico di BergamoScienza – ha reso noti i nuovi nomi degli scienziati, intellettuali e comunicatori che avranno il compito di garantire solidità scientifica e valenza culturale alle proposte di BergamoScienza. In linea con il precedente Comitato Scientifico, i cui membri resteranno partecipanti onorari della Fondazione, la nuova squadra unisce eccellenza accademica, attenzione al rapporto scienza-società e capacità comunicativa. Si tratta di un comitato multidisciplinare che copre tutti i campi del sapere: dalla medicina all’esplorazione spaziale, dalla fisica alla chimica, dalla matematica all’archeologia, dall’economia e demografia alle neuroscienze. Solo per citare alcuni nomi: il neuro-etologo Giorgio Vallortigara, l’esperto di esplorazione spaziale Paolo Ferri, la climatologa Annalisa Bracco, l’archeologa Marcella Frangipane e l’economista Guido Alfani.
L’evento ha visto in particolare la partecipazione di due membri del nuovo comitato scientifico: Federica Fragapane, information designer, che ha raccontato lo scenario globale in 10 impressionanti illustrazioni basate sui dati, e il fisico Guido Tonelli, presidente onorario del Comitato, noto al grande pubblico per il suo ruolo nella scoperta del bosone di Higgs, che ha dialogato con il neuroscienziato Gianvito Martino, past president di BergamoScienza, e Telmo Pievani sulla continua evoluzione del mondo della ricerca scientifica e della divulgazione.
«Abbiamo costituito un Comitato Scientifico bilanciato per genere e rappresentanza disciplinare. Vogliamo che BergamoScienza sia un luogo di incontro aperto, dove diversi punti di vista danno origine a proposte originali, rigorose e innovative per affrontare sfide globali complesse», spiega Pievani.
Altrettanto cruciale il ruolo del nuovo Comitato Scuole, che avrà il compito fondamentale di coinvolgere gli studenti e le scuole di ogni ordine e grado, rendendoli protagonisti delle attività di divulgazione portate avanti non solo durante il festival ma nel corso dell’intero anno. Spiega Raffaella Ravasio, presidente del Comitato Scuole di BergamoScienza: «Il successo di una società è inseparabile dalla sua capacità di guidare le nuove generazioni, dando loro gli strumenti per fare meglio di chi è venuto prima».
L’evento è stato anche l’occasione per raccontare gli obiettivi e i progetti della Fondazione già a partire dal 2026, anno che vedrà appunto l’apertura della nuova sede di BergamoScienza, al primo piano di Palazzo della Libertà, all’interno del progetto «Cult!». BergamoScienza uscirà dai propri confini attraverso due strategie: la produzione di contenuti divulgativi originali per web e social media e la produzione di exhibit e attività laboratoriali che possano viaggiare per l’Italia nelle principali tappe della divulgazione nazionale. Potenzierà inoltre il suo programma di incontri ed eventi durante l’anno e consoliderà il proprio ruolo di istituzione «vedetta» sul futuro, capace di anticipare e raccontare gli sviluppi scientifici e tecnologici più rilevanti per il tessuto imprenditoriale attraverso percorsi informativi pensati su misura per le imprese partner.
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