BergamoScienza svela le sue «stelle»: esploratori del cosmo e della mente
ANTICIPAZIONI . Annunciati gli ospiti della nuova edizione. In primo piano Kitagawa, Premio Nobel della Chimica per i metallorganici. L’astrofisica Bell illustrerà la scoperta delle pulsar, Rothman del MIT parlerà di crisi climatiche.
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BergamoScienza accende i riflettori sui protagonisti della XXIV edizione del Festival, che dall’1 all’11 ottobre animerà la città con oltre 180 eventi gratuiti tra conferenze, laboratori, spettacoli, concerti, mostre ed esperienze interattive. Un fitto calendario che ha come tema guida le Convergenze: un invito a guardare alle sfide del nostro tempo da prospettive differenti, superando i confini tra i diversi ambiti del sapere.
Tra gli ospiti più attesi spicca Susumu Kitagawa, Premio Nobel per la Chimica 2025, premiato con Richard Robson e Omar Mwannes Yaghi per la scoperta dei cosiddetti metallorganici: materiali che funzionano come spugne ultra-porose, capaci di catturare anidride carbonica, purificare l’acqua e contribuire a fronteggiare le sfide ambientali (7 ottobre).
Si parlerà di spazio con due scienziate di grande fama
L’astrofisica britannica Jocelyn Bell – alla quale si deve la scoperta delle pulsar – ripercorrerà la vicenda scientifica che ha rivoluzionato la nostra comprensione dell’universo (2 ottobre). A dialogare con Bell, l’astrofisico e divulgatore Luca Perri.
Giovanna Tinetti, fisica e astronoma del King’s College di Londra, spiegherà come lo studio degli esopianeti stia rivoluzionando la nostra comprensione dei sistemi planetari, aprendo nuove prospettive nella ricerca di forme di vita oltre la Terra (10 ottobre). L’incontro sarà moderato dal fisico ed ex responsabile delle operazioni di volo dell’Agenzia Spaziale Europea Paolo Ferri, noto per aver guidato le missioni Rosetta e Mars Express.
Il telescopio al Polo Sud
Sul fronte delle ricerche su materia ed energia sono attesi altri grandi nomi. Il fisico belga-americano Francis Halzen illustrerà l’IceCube, il primo telescopio di neutrini al mondo, che si estende all’interno di un chilometro cubo di ghiaccio del Polo Sud (4 ottobre). A guidarci in questo viaggio Guido Tonelli, fisico del Cern, tra i protagonisti della scoperta del Bosone di Higgs e presidente onorario del Comitato Scientifico di BergamoScienza.
Marialuisa Aliotta, docente di astrofisica nucleare dell’Università di Edimburgo, approfondirà l’origine degli elementi chimici che compongono l’universo fino ai nuovi materiali destinati alle tecnologie del futuro, in un viaggio dalle stelle alla nostra vita quotidiana (9 ottobre).
Nicola Armaroli, ricercatore Cnr ed esperto mondiale sul tema, affronterà la sfida urgente della transizione energetica – dalle fonti rinnovabili a idrogeno e nucleare – in dialogo con il filosofo della scienza Telmo Pievani, presidente del Comitato Scientifico di BergamoScienza (11 ottobre).
Ampio spazio alle scienze della terra e dell’ambiente
Daniel Rothman, geofisico del MIT, analizzerà le grandi crisi climatiche che hanno segnato la storia della Terra, e cosa queste ci insegnano sulla crisi attuale (10 ottobre). Le attiviste svizzere dell’associazione «Anziane per il clima», Norma Bargetzi-Horisberger e Rosemarie Weibel - protagoniste della storica sentenza con cui la Corte Europea dei Diritti Umani ha riconosciuto la responsabilità degli Stati nella tutela dei cittadini più vulnerabili dagli effetti del cambiamento climatico - porteranno al festival la loro testimonianza sul legame tra clima, diritti e giustizia intergenerazionale (8 ottobre). Giorgio Vacchiano, ricercatore dell’Università degli Studi di Milano, illustrerà il ruolo cruciale delle foreste urbane come «polmoni tecnologici» contro la crisi climatica: gli alberi sono lo strumento più innovativo per restituire vivibilità e sicurezza alle nostre città (9 ottobre).
Vulcani, gorilla e dinosauri
Alessandro Aiuppa, vulcanologo dell’Università di Palermo, condurrà i partecipanti in un viaggio dentro i crateri dei vulcani per capire se sia possibile predirne il comportamento e contenerne i rischi, un tema centrale per il territorio italiano (3 ottobre).
La primatologa Shelly Masi, ricercatrice dell’Università Sorbona di Parigi, svelerà i segreti del complesso mondo dei gorilla, che ha studiato da vicino trascorrendo lunghi periodi nella giungla. Ci racconterà le principali sfide relative alla loro conservazione e cosa ci possono insegnare sugli esseri umani (3 ottobre). Cristiano Dal Sasso, paleontologo del Museo Civico di Storia Naturale di Milano, presenterà la scoperta delle migliaia di orme fossili di dinosauri in Val di Fraele, un giacimento del Triassico che ha riscritto la storia delle Alpi e non solo (10 ottobre).
Le frontiere della bioingegneria
Dalle cellule staminali ai meccanismi della memoria, fino al rapporto tra mente e corpo: gli incontri dedicati alla medicina e alle neuroscienze affronteranno alcune delle questioni più affascinanti della ricerca contemporanea. Jacob Hanna, del Weizmann Institute, tra i maggiori esperti mondiali di bioingegneria, illustrerà le nuove frontiere di sperimentazione nel campo dei modelli embrionali sintetici tra sfide etiche e promesse terapeutiche (4 ottobre).
Andrea Serino, neuroscienziato dell’Università di Losanna, racconterà i suoi sorprendenti esperimenti che indagano la capacità della mente di attivare il sistema immunitario sulla base di ricordi e suggestioni, in dialogo con il neuroscienziato e neurologo Gianvito Martino, socio fondatore di BergamoScienza (3 ottobre). Iris Berent, psicologa-cognitiva della Northeastern University, analizzerà il «dualismo intuitivo», ossia il modo in cui la mente umana tende a considerare separati corpo e coscienza, materia e pensiero, influenzando la percezione della spiritualità e della salute mentale (11 ottobre). Berent sarà in dialogo con il neuroscienziato e divulgatore Giorgio Vallortigara.
Oded Rechavi, dell’Università di Tel Aviv, presenterà le sue ricerche sull’ereditarietà epigenetica, mostrando come ricordi, stress e alimentazione di cui facciamo esperienza nella nostra vita possano lasciare tracce biologiche trasmissibili alle generazioni successive (11 ottobre).
Algoritmi e intelligenza
Di matematica, tecnologia e Intelligenza Artificiale si parlerà in diversi incontri: Nataliya Kosmyna, ricercatrice del MIT Media Lab, rifletterà sul rapporto tra esseri umani e Intelligenza Artificiale e sul rischio di un impoverimento delle nostre capacità cognitive dovuto all’utilizzo degli algoritmi IA (4 ottobre). Il sociologo Antonio Casilli accenderà i riflettori sul lavoro invisibile che alimenta le nuove tecnologie, raccontando la realtà dei milioni di data workers che addestrano gli algoritmi in zone remote del mondo (10 ottobre), in dialogo con Juan Carlos de Martin, esperto di nuove tecnologie e co-fondatore della Biennale Tecnologia di Torino. Il matematico e divulgatore Claudio Bartocci, dell’Università di Genova, guiderà il pubblico in un viaggio tra letteratura e numeri – da Borges a Calvino – per scoprire come la matematica sia un dispositivo capace di immaginare mondi impossibili e sfidare l’infinito.
Le frodi della falsa scienza
In continuità con il tema delle «Convergenze», il Festival ospiterà anche studiosi di discipline umanistiche e sociali. Lucia Mori, dell’Università La Sapienza di Roma, ed Erika Notti, dell’Università IULM di Milano, ripercorreranno le origini congiunte di scrittura, matematica ed economia, raccontando come i numeri e le lettere siano nati insieme per dare ordine al mondo, in dialogo con l’archeologa della Sapienza Marcella Frangipane (8 ottobre).
Nicholas J. L. Brown, ricercatore della Linnaeus University in Svezia, mostrerà quali sono gli strumenti utili per smascherare frodi, errori metodologici e la «falsa scienza» che spesso si nasconde dietro titoli sensazionalistici dei media (4 ottobre).La filosofa della scienza Sabina Leonelli, giovane vincitrice del premio Lakatos – l’Oscar della filosofia della scienza – ci inviterà a guardare dietro le quinte della rivoluzione digitale, tra Big Data e IA: come possiamo garantire che la scienza dei dati sia davvero equa e trasparente? In dialogo con Leonelli, l’information designer e artista visuale Federica Fragapane (2 ottobre).
La riflessione si sposterà infine sul potere delle parole e i rischi del linguaggio d’odio, con il dialogo tra i linguisti Vera Gheno, dell’Università di Firenze, e Federico Faloppa, dell’Università di Reading: tra linguistica, sociologia e neuroscienze, cercheremo di capire come la lingua possa essere un’arma di radicalizzazione ma anche strumento di inclusione (3 ottobre).
Come ogni anno, non mancheranno i concerti in collaborazione con Contaminazioni Contemporanee, festival internazionale di musica contemporanea ideato e diretto da Alessandro Bettonagli, vice presidente di Fondazione BergamoScienza. La rassegna, che taglia il traguardo della ventesima edizione, ha già annunciato i primi nomi: Anouar Brahem, maestro tunisino dell’oud, accompagnato da un trio di musicisti internazionali Anja Lechner, Django Bates, Mats Eilertsen, si esibirà con After the Last Sky, un progetto nato dall’incontro tra tradizione araba, jazz e musica contemporanea. Atteso anche Björn Meyer, tra i più innovativi interpreti del basso elettrico a sei corde, che presenterà a Bergamo il suo nuovo disco, Convergence, ricchissimo di riflessioni musicali su grandi concetti della fisica contemporanea – a ricordare il rapporto strettissimo tra musica e scienza.
Le foto di 20 anni
A completare il programma, una mostra fotografica di Luciano Rossetti che ripercorrerà i 20 anni di Contaminazioni Contemporanee: un racconto per immagini dei momenti più emblematici della rassegna, dei suoi protagonisti e del suo pubblico, visto attraverso gli occhi di uno dei fotografi italiani più importanti.
L’avvio della XXIV edizione di BergamoScienza sarà anticipata da un weekend di lancio, ricco di appuntamenti: al Kilometro Rosso la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori. che il 25 settembre vedrà protagonisti, tra gli altri: il due volte Ig Nobel e pioniere della biomeccanica e robotica bio-inspirata David Hu, del Georgia Institute of Technology. Sabato 26 e domenica 27 settembre tornerà invece La Scuola in Piazza, la grande fiera scientifica on the road sul Sentierone.
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