Bonfanti a Venezia accende l’arte con una «Verde miccia»

ARTE. L’8 maggio l’inaugurazione della mostra personale, allestita nella sede di Confcommercio nei giorni della Biennale.

A pochi passi dal Teatro La Fenice e Campo Santo Stefano, nel contesto storico del Sestiere di San Marco, la sede Confcommercio Venezia, ospita per l’intera durata della Biennale d’Arte 2026 la personale «Verde miccia» dell’artista bergamasco Manuel Bonfanti.

La nuova mostra (fino al 22 novembre), si presenta con un tema quanto mai attuale, indagando il ruolo dell’arte di innescare e accendere significato e senso, di fronte alla complessità contemporanea, in un quadro di preoccupante instabilità internazionale. La 61ª Biennale d’Arte si apre su un panorama internazionale segnato da un’incertezza che non è solo geopolitica ma epistemica: non sappiamo più da dove guardare, né con quali occhi.

Manuel Bonfanti lavora sul concetto, aperto, sospeso e circolare del significato e dell’esplosione di senso, attraverso l’arte, partendo dalla forma perfetta del cerchio

In un’edizione che non contempla artisti italiani tra quelli selezionati dalla compianta curatrice Koyo Kouoh, questa personale si pone come contributo autonomo al dibattito contemporaneo. Manuel Bonfanti lavora infatti sul concetto, aperto, sospeso e circolare del significato e dell’esplosione di senso, attraverso l’arte, partendo dalla forma perfetta del cerchio. Come nel Big-Bang alle origini del tutto, anche nell’arte l’esplosione non è la fine di qualcosa ma il suo inizio. È il paradosso della forma che nasce dal caos: un ordine che non è stato progettato emerge dal gesto artistico e dall’estetica.

Le «sfere di luce» di Manuel Bonfanti sono opere che interpretano con una nuova lettura artistica un materiale hi-tech contemporaneo come l’alluminio, tipico per definizione del linguaggio estetico minimal. Una pennellata fluida, un esercizio dell’anima, come quello che guida l’arte della calligrafia giapponese Shodo, dialoga con dischi di alluminio anodizzato, materiale utilizzato nell’industria aerospaziale - in particolare dalla Nasa - per le sue eccezionali proprietà di resistenza alla corrosione, stabilità termica e leggerezza in ambienti estremi come lo spazio.

Un trittico e tutte le info

Oltre alle 22 sfere di luce in sala, la sede Confcommercio Venezia ospita il trittico «Spazio Verde Miccia» e quattro opere astratte dal titolo «Verde miccia» su lastre di alluminio anodizzato. La mostra sarà visitabile durante gli orari di apertura degli uffici di Confcommercio: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12.30; sarà aperta anche dalle 14 alle 17 lunedì e mercoledì.

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