Caterina Lumina: «Dopo Amici, vi canto le mie due anime tra l’Italia e la Spagna»
L’INTERVISTA. Dopo l’intensa esperienza televisiva di ««Amici», la giovane cantante lancia il suo primo Ep.
Lettura 2 min.A tu per tu con Caterina Lumina, la cantante di 22 anni originaria di Bergamo e trapiantata a Minorca, in Spagna, che con la partecipazione al talent di Canale 5 «Amici» sta coronando il suo sogno: «Poter proporre al pubblico i miei brani, condividere le emozioni. Fin da piccola, dai 5 anni, amo cantare, ma l’avevo sempre fatto in una dimensione molto personale, privata. Partecipare al programma di Maria De Filippi è stato davvero incredibile. E lo è ancora di più ciò che sto vivendo ogni giorno».
«Partecipare al programma di Maria De Filippi è stato davvero incredibile. E lo è ancora di più ciò che sto vivendo ogni giorno»
Tra le prossime date del calendario ce n’è una segnata in rosso: venerdì 15 maggio.
«Esce il primo Ep come Cate Lumina, il mio nome d’arte - spiega la giovane cantante -. È in digitale e in formato fisico, si intitola “Catalina”, per Latarma records, distribuito da Ada/Warner Music Italy. È un racconto intimo che unisce le mie due anime tra Italia e Spagna. A Minorca ci siamo trasferiti da Bergamo quando avevo due anni, è la terra della crescita e della formazione emotiva: Catalina è il mio nome in spagnolo; in Italia ho le mie radici, è il ritorno continuo».
Quindi, uscita da «Amici», l’avventura va avanti.
«Ancora non ci credo. E non vedo l’ora dell’incontro che avrò domenica 17 a Oriocenter (appuntamento alle 18, ndr.). Gli speciali instore mi porteranno anche a Roma (il 15, Discoteca Laziale, ore 16,30), Trentola Ducenta (nel Casertano, il 16, Jambo1 alle 18), Bologna (il 19, Semm Music Store alle 16,30) e Milano (il 20, Mondadori Bookstore Buenos Aires alle 17,30). Sono felicissima: con “Amici” è cambiato tutto nella mia vita».
Cosa faceva Cate Lumina prima?
«Coltivavo il sogno del canto che mi ha sempre accompagnato, ero pure entrata in un coro di voci bianche. Da quattro-cinque anni, durante l’Università a Madrid, ho iniziato a scrivere testi, però ho sempre vissuto la musica in una dimensione personale, condivisa con familiari e amici. Conseguite le lauree in Relazioni internazionali e in Comunicazione, ho trascorso un anno a Londra. A settembre 2025 sono arrivata a Milano per l’Erasmus ed è stato lì che ho deciso di iscrivermi ad “Amici”».
Come è andata?
«A dicembre ho vinto la sfida grazie al mio primo brano, poi pubblicato il 27 gennaio, “RoseRovi”. Come secondo è arrivato “Vuelve” e adesso c’è l’Ep... Nascono tutti da una necessità di raccontare, di condividere emozioni. “Vuelve”, per esempio, l’ho scritto in aereo e parla della lontananza da casa».
«Quando sono in zona mi divido tra i nonni Erminia e Tarcisio che vivono a Sorisole e nonna Caterina a Grassobbio. La partecipazione al programma mi ha riavvicinato a Bergamo»
C’è Bergamo in tutto questo?
«Io e mia sorella Viola, più piccola di 13 mesi, siamo cresciute a Minorca con i nostri genitori, Marcello e Pierangela, ma il resto della famiglia è qui. Soprattutto adesso, quando sono in zona mi divido tra i nonni Erminia e Tarcisio che vivono a Sorisole e nonna Caterina a Grassobbio. La partecipazione al programma mi ha riavvicinato a loro e al resto della famiglia».
Un bilancio dell’esperienza ad «Amici»?
«Mi ha insegnato tanto e voglio continuare a migliorarmi. Fondamentale è stato il contatto stretto e proficuo con professori e artisti, tutti di alto livello e sempre disponibili».
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