Cura, fiducia, educazione: che cosa ci ha insegnato la pandemia

Cura, fiducia, educazione: che cosa ci ha insegnato la pandemia

Il 21 luglio, all’abbazia di San Paolo d’Argon, l’incontro promosso da Bergamo Festival e Confcooperative: dialogano Nando Pagnoncelli, don Giuliano Zanchi e don Cristiano Re.

Una fotografia sulla situazione italiana rispetto al tema della cura, della fiducia nel prossimo, di quali segni ha lasciato la pandemia e quali sguardi in avanti si possono immaginare: per fare questo urge andare a recuperare le dimensioni di senso, di motivazione e i valori che ci permettono di restare umani e ritrovare nuova umanità. È questo l’obiettivo dell’incontro «Cum operari, ciò che abbiamo imparato, ciò che stiamo vivendo, ciò che desideriamo trasmettere» - organizzato da Bergamo Festival e Confcooperative Bergamo con la collaborazione di consorzio Sol.co Città Aperta, consorzio Ri.bes, Fileo e Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro - in programma il 21 luglio alle ore 17, all’abbazia di San Paolo d’Argon.

All’incontro – introdotto da Giuseppe Guerini presidente di Confcooperative Bergamo – interverranno Nando Pagnoncelli, presidente Ipsos Italia; don Giuliano Zanchi, direttore scientifico della Fondazione Adriano Bernareggi, e don Cristiano Re, direttore dell’Ufficio della Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Bergamo.

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