È morta la «regina dei pois» Yayoi Kusama, una sua Infinity Room fece sognare Bergamo

ARTE. Lutto nel mondo dell’arte, è morta Yayoi Kusama. A Bergamo il suo nome resta legato a «Infinito Presente», la mostra ospitata a Palazzo della Ragione dal 17 novembre 2023 al 21 aprile 2024, promossa da The Blank Contemporary Art e dal Comune e curata da Stefano Raimondi.

Lettura 2 min.

Yayoi Kusama, l’artista giapponese nota in tutto il mondo per i supi pois, le sculture a forma di zucca e le celebri «Infinity Mirror Rooms», è morta il 14 agosto a Tokyo all’età di 97 anni. L’annuncio è stato dato nella mattinata del 27 agosto dalla fondazione che porta il suo nome.

Nata nel 1929 a Nagano in una famiglia benestante ma segnata da tensioni familiari, Kusama iniziò a disegnare i suoi caratteristici puntini e reticoli già a dieci anni - come raccontato nell’autobiografia - sviluppati come modo per esorcizzare le proprie paure. Dopo aver studiato pittura a Kyoto, nel 1957 si trasferì negli Stati Uniti, prima a Seattle e poi a New York, dove per sedici anni, nonostante le ristrettezze economiche, divenne un nome di punta dell’avanguardia.

«Il mio desiderio è che il futuro luminoso, la bellezza dell’amore e la mia anima vengano tramandati. Amate le mie opere, anche dopo la mia morte»

Negli anni Sessanta organizzava «happening» con corpi nudi dipinti a pois in luoghi pubblici, in chiave antimilitarista e a sostegno dei diritti civili, e lanciò una linea di moda. Tornata in Giappone nel 1973, scelse di vivere volontariamente in un ospedale psichiatrico di Tokyo, da dove ha continuato a lavorare fino in età avanzata. Il successo commerciale arrivò tardi, a partire dagli anni Novanta, con le sue zucche - definite «compagne di vita» - e le sale degli specchi infiniti, divenute fenomeno globale anche sui social network. Nel 2016 fu inserita dal «Time» tra le cento persone più influenti al mondo, e le sue opere hanno raggiunto prezzi da capogiro, con un «infinity net» venduto per quasi otto milioni di dollari nel 2019. Sempre riconoscibile per la parrucca rosso fuoco e gli abiti a pois, ha spesso criticato il Giappone, che definì «pieno di disprezzo per le donne». Nel 2017 aprì a Tokyo un museo a lei dedicato. «Il mio desiderio - disse allora - è che il futuro luminoso, la bellezza dell’amore e la mia anima vengano tramandati. Amate le mie opere, anche dopo la mia morte».

A Bergamo nel novembre 2023

A Bergamo una sua Infinity Room è stata al centro dell’attenzione e dell’interesse lo scorso 2024. Una mostra dal titolo«Infinito presente»: dal 16 novembre 2023 al 21 aprile 2024 The Blank aveva portato l’arte di Yayoi Kusama a Palazzo della Ragione in Città Alta, rivelatasi uno degli eventi più sensazionali della programmazione artistica e culturale messa in atto per Bergamo e Brescia Capitale italiana della Cultura 2023. «Fireflies on the Water» è il nome della Infinity Mirror Room portata in città, una delle sue più rappresentative, giunta in prestito dal Whitney Museum of American Art di New York grazie alla intermediazione di The Blank Contemporary Art e in particolare del suo fondatore e direttore Stefano Raimondi, curatore della mostra.

È stata la rima volta di un’Infinity Room di Kusama in Italia; prima volta che il Whitney Museum prestava un’opera della sua collezione permanente a uno spazio non museale; evento più cliccato della piattaforma Bergamo Brescia Capitale della Cultura con 15.000 biglietti venduti in poche ore all’apertura delle prevendite 6 mesi prima. L’installazione, composta da una stanza completamente rivestita di specchi, con una vasca al centro e circa 150 luci al neon appese al soffitto, che proiettava il visitatore – durante il suo ingresso da singolo – dal cuore di città alta direttamente nel centro della galassia, ha conquistato tutti, appassionando e coinvolgendo ogni tipo di pubblico. Con numeri da record: 93.100 visitatori, 3.615 studenti e una ricaduta economica sulla città stimata in oltre 7,6 milioni di euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA