«Fuoripista»: a gres art 671 l’arte racconta la montagna e gli sport invernali

LA MOSTRA. In vista delle prossime Olimpiadi di Milano-Cortina, una serie di installazioni originali e sorprendenti ci mostrano il lato nascosto della montagna d’inverno, tra imprese sportive, cambiamento climatico e rapporto tra uomo e natura.

Bergamo

C’è anche la campionessa del pattinaggio Isolde Kostner in una video installazione realizzata nel vicino Ice Lab, centro di eccellenza mondiale per gli sport su ghiaccio, tra i protagonisti della mostra «Fuoripista – arte, sport e inverno», la nuova esposizione allestita a gres art 671, in programma dal fino all’8 febbraio 2026. In vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, il polo culturale orobico celebra la cultura della montagna con una serie di installazioni molto diverse tra loro, ma legate da un fil rouge che si scopre addentrandosi nel labirintico percorso espositivo.

Curata dallo studio 2050+ insieme a gres art 671, l’esposizione mette in dialogo in modo mai scontato arte contemporanea, design, architettura e ricerca attorno ai temi della neve, della sfida e del paesaggio alpino.

Un viaggio tra vette, immagini e immaginari

«Fuoripista» è un percorso che attraversa storie e microstorie della montagna: dalle rappresentazioni eroiche degli sport invernali fino alle riflessioni più intime e ambientali sul rapporto tra uomo e natura.

Opere contemporanee – alcune commissionate per l’occasione proprio da gres art 671 – convivono con dipinti, fotografie, installazioni, video, materiali d’archivio e lavori storici, creando un racconto corale e multiforme.

L’arte come lente per guardare la montagna

La mostra invita il pubblico a ripensare la montagna non solo come scenario sportivo o luogo di conquista, ma come spazio di desiderio, esplorazione, adattamento e immaginazione condivisa. «Fuoripista» celebra così l’incontro tra arte e sport, tra fatica e bellezza, tra tecnica e poesia: un viaggio che va oltre la retorica e restituisce la complessità del mondo invernale, tra vette reali e mentali.

Grandi nomi e nuove visioni

In mostra, opere di artisti e fotografi italiani e internazionali, tra cui Andreas Gursky, Armin Linke, Walter Niedermayr, Masbedo, Emilio Longoni, Marino Marini, Fulvio Roiter, Pieter Brueghel il Giovane, insieme a voci contemporanee come The Invisible Mountain (Katharina Fleck & Giovanni Betti), Studio Folder, Numechi.studio, Randa Kherba (RKTIC) e molti altri.

Un’occasione per scoprire come la creatività possa raccontare lo sport e la natura con sguardi nuovi, tecnologie e sensibilità ambientali.

Le cinque sezioni di Fuoripista

Olympics+

Il percorso si apre con «Olympics+», dedicata all’evoluzione dei Giochi Olimpici Invernali come specchio del proprio tempo. Dalle prime edizioni di Chamonix e Garmisch-Partenkirchen fino a Milano Cortina 2026, la sezione riflette su come le Olimpiadi abbiano trasformato i territori alpini in scenari mediatici e geopolitici. Tra le opere, un nuovo progetto di Studio Folder analizza l’impatto delle infrastrutture e delle narrazioni visive legate ai Giochi.

Sport Invernali

Questa sezione esplora il parallelismo tra gesto atletico e gesto artistico. Le discipline – dal pattinaggio al bob, dal curling al salto con gli sci – diventano metafore di equilibrio, rischio e grazia. Due opere inedite di Numechi.studio sono dedicate all’IceLab di Bergamo, indagando le relazioni tra corpo, movimento e temperatura.

Micro-storie

«Micro-storie» raccoglie narrazioni inaspettate in cui lo sport invernale diventa strumento di emancipazione e libertà. Tra queste, il debutto della squadra giamaicana di bob alle Olimpiadi di Calgary del 1988 o la storia degli sciatori hazara dell’Afghanistan: vicende che tracciano un atlante alternativo dell’inverno, dove le latitudini si mescolano e la neve diventa spazio di possibilità.

Inverno artificiale

La sezione indaga la trasformazione del freddo in tecnologia. Dalle prime macchine per la neve artificiale alle piste indoor nel deserto, fino alle simulazioni virtuali, «Inverno artificiale» racconta come l’uomo abbia riprodotto e reinventato l’esperienza della neve. Un viaggio tra energia, infrastrutture e desiderio, che svela l’altra faccia del paesaggio invernale contemporaneo.

Criosfera

La mostra si conclude con «Criosfera», dove neve e ghiaccio diventano tracce di un mondo in trasformazione. Frammenti di ghiacciai, suoni glaciali e dipinti compongono un paesaggio sospeso tra presenza e scomparsa, invitando a riflettere sull’impermanenza del freddo e sulla persistenza del suo immaginario.

Informazioni e biglietti

Fuoripista – arte, sport e inverno dal 12 novembre 2025 all’8febbraio 2026 a gres art 671, Bergamo. Tutte le info di orari e biglietti qui.

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