Geopolitica dello spazio, torna a Bergamo «Lontano Presente»
LA RASSEGNA. Dal 9 al 29 ottobre al Teatro Qoelet di Redona quattro appuntamenti tra geopolitica, scienza, cinema e arte. La rassegna è alla 38ª edizione.
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Bergamo
Lo spazio non più soltanto come territorio dell’esplorazione scientifica, ma come nuova frontiera economica, strategica e geopolitica. È il tema della 38ª edizione di «Lontano Presente», la rassegna culturale che torna a Bergamo dal 9 al 29 ottobre con quattro appuntamenti al Teatro Qoelet di Redona, in via Leone XIII 22. L’ingresso è libero.
Il titolo scelto per il 2026 è «(Non) c’è spazio per tutti: tensioni terrestri, frontiere celesti». Al centro, le conseguenze della crescente competizione nello spazio tra Stati e soggetti privati, dalla sicurezza alla tecnologia fino alle risorse extraterrestri.
Geopolitica e Voyager aprono «Lontano Presente»
Si parte venerdì 9 ottobre alle 20.45 con «Le nuove rotte della geopolitica dello spazio». Interverrà Ilaria Zilioli, legal officer dell’Esa e specializzata in diritto dello spazio, in dialogo con Laura Cicirata della F ondazione Serughetti La Porta.
Venerdì 16 ottobre, sempre alle 20.45, Matteo Miluzio, del progetto di divulgazione «Chi ha paura del buio?», sarà protagonista della conferenza-spettacolo «Interstellar. Le Voyager oltre i confini del nostro tempo». Per questo appuntamento è prevista la prenotazione.
Dal cinema all’arte
Il 23 ottobre alle 20.45 sarà proiettato «Ad Astra» di James Gray, con il commento del critico cinematografico Adriano Piccardi.
A chiudere la rassegna, giovedì 29 ottobre, sarà la storica dell’arte Giovanna Brambilla con la conferenza «Sguardi sul cosmo dall’osservatorio dell’arte».
La rassegna è promossa dalla Fondazione Serughetti La Porta, dalla Parrocchia di San Lorenzo, dal Teatro Qoelet e dall’associazione Le Piane di Redona, con il contributo della Provincia di Bergamo.
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