Il coraggio e la poesia nei premi dell’Orobie Film Festival

SERIATE. Assegnati i riconoscimenti della diciottesima edizione. Per il cinema sono state premiatele opere di Tibaldo, Guignet e Volonteri. Nella sezione fotografia apprezzamenti per Maini e Miramondo. Al concorso di racconti sul podio la storia di Cantini.

Dopo una settimana di proiezioni di film e tanti appuntamenti, si è chiusa la 18esima edizione di Orobie Film Festival, il Festival internazionale del cinema dedicato alla montagna, organizzato da Associazione Montagna Italia con il sostegno di Fondazione Asm, Provincia di Bergamo, Consorzio del Bacino Imbrifero Montano del Lago di Como e Fiumi Brembo e Serio, BCC Milano e Sport Specialist.

Cime avventurose

Il 27 gennaio sera al Cinema Gavazzeni di Seriate è stato il momento delle premiazioni. Hanno presenziato l’assessore regionale Paolo Franco, l’assessora del Comune di Seriate Antonella Gotti e la consigliera provinciale delegata alla cultura Romina Russo. Erano 16 i film in concorso, scelti tra i 107 giunti da 21 nazioni del mondo. La giuria cinematografica è stata presieduta da Piero Carlesi con Nicola Bionda e Giuseppe Spagnulo. Ecco le opere vincitrici: per la Sezione Orobie e Montagne di Lombardia, il premio Fondazione «Riccardo Cassin» è andato a «Melloblocco International Bouldering Meeting» di Gianni Volonteri che racconta del ventennale raduno in val di Mello, in alta val Masino. Per la Sezione Paesaggi d’Italia «Timavo System Exploration» di Benjamin Guignet: un’equipe di speleologi riesce a scoprire tratti sconosciuti del grande fiume carsico. Per la Sezione Terre alte del mondo: «Speed expeditions» di Dario Tubaldo che racconta la scalata dell’Himal Himlung, 7.126 metri, in Nepal. Il premio della Giuria è andato a «L’ultima via di Riccardo Bee» di Emanuele Confortin. Il film racconta la vita dello scalatore bellunese caduto sull’Agner il giorno di Natale del 1982.

Scatti fotografici

Sono 21 gli scatti scelti per il Concorso Fotografico – Premio Provincia di Bergamo che sono stati proiettati all’inizio di ogni appuntamento del Festival e che verranno anche riproposti negli altri eventi del Circuito Spirit of the mountain 2024. La Giuria fotografica è costituita da Marco Caccia (Presidente) con Claudia Carrara, Mauro Gritti e Piero Gritti. In ogni momento della kermesse, il pubblico ha potuto anche votare la propria foto preferita. Il Premio Provincia di Bergamo è andato a «Porter» di Paolo Miramondi. La fotografia più votata dal pubblico è stata: «Senza fine» di Daniele Maini.

Narrativa di montagna

Il premio letterario «Walter Bonatti» dedicato ai racconti di montagna ha impegnato la giuria presieduta da Angelo Corna con i membri Heidi Busetti e Massimiliano Passi. Il primo posto è andato a «Come un albero degli zoccoli» di Aurora Cantini, il secondo a «Liberi come lupi» di Chiara Guglielmina, il terzo «Verdi Pascoli» a Luca Bonalumi. Una menzione speciale è andata a «Una malga per la vita» di Daniela Cirillo. La serata è terminata con la proiezione dello spettacolare film fuori concorso «Mount Saint Elias»: un documentario drammatico sulla discesa con gli sci dei 5.489 metri del Mount St. Elias, la più lunga mai realizzata.

Il progetto sociale

Venerdì 26 gennaio inoltre è stato consegnato un altro riconoscimento: il premio Walter Bonatti per il sociale è stato ritirato dalla Fondazione Vittorio Polli ed Anna Maria Stoppani, nella persona del presidente Daniele Turani. La Fondazione si impegna a sostenere progetti in Nepal rivolti a minori accolti in strutture dedicate per la formazione lavorativa in modo da non sradicare i bambini dai loro villaggi e dalle loro tradizioni.

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