Integrazione Film Festival, inaugurazione sold out per la 20esima edizione-Foto/Video
LA RASSEGNA. È cominciato con un tutto esaurito il 20° IFF – Integrazione Film Festival, in corso all’Auditorium Cult di Piazza Libertà a Bergamo.
Bergamo
Martedì 12 maggio l’inaugurazione: sullo schermo i primi film in concorso, documentari e cortometraggi su identità, inclusione, migrazioni. Sul palco, a presentare e dialogare con gli ospiti, Fatima Romina Ali, attrice e doppiatrice romana afrodiscendente. Nel pomeriggio l’apertura con il film Porte Bagage: è il vincitore di Bergamo Film Meeting 2026, con cui Iff ha avviato una nuova collaborazione. Poi l’installazione «Per andare oltre» dell’artista Mosa One, che resterà visibile nel foyer dell’Auditorium per tutta la durata del Festival.
Alle 21 il saluto di Giancarlo Domenghini, fondatore di IFF, e di Francesca Bianchi, responsabile dell’Ambito del Basso Sebino, dove la manifestazione è nata vent’anni fa.
Il racconto fotografico della prima giornata dell’Integrazione Film Festival
«A quei tempi per chi si occupava di politiche sociali era strano lavorare con la cultura – ha raccontato Bianchi salutando il pubblico -. Gli assessori si chiedevano perché vedere dei cortometraggi per lavorare sull’integrazione con i nuovi residenti. Poi abbiamo compreso come il cinema possa coinvolgere e comunicare: infatti eccoci alla 20esima edizione».
Stereotipi, pregiudizi, fatica a imparare una nuova lingua, mutilazioni genitali femminili: di questo hanno raccontato i film, «scaraventando» gli spettatori nei mondi vissuti dai protagonisti. Al termine, il dialogo con i registi: Mariame N’Diaye, regista di Langue Maternelle arrivata da Parigi, ha raccontato di sua madre, maliana, che non ha mai voluto imparare il francese: «Da adolescente io ho dimenticato la nostra lingua d’origine, mio padre era costretto a fare da interprete tra me e mia madre. È stata dura ma mi ha insegnato molto: ogni lingua corrisponde a un mondo».
«Chiudo gli occhi e penso a casa», dice la protagonista di Halima, proiettato in anteprima nazionale: è somala, scappata da guerra e matrimonio forzato. In Germania si è fatta operare per riparare alla mutilazione genitale subita. Eppure pensa a casa e, per chi guarda, è un tuffo nella malinconia e nelle speranze che ogni migrante porta con sé.
La giornata di mercoledì 13 maggio all’Iff
Iff continua fino a sabato: mercoledì 13 maggio altri film in anteprima, dalle 18. In programma anche Every Day in Gaza di Omar Rammal, che ha vinto i David di Donatello e commosso il mondo: girato nella Striscia di Gaza nel 2025, sotto i bombardamenti, racconta una quotidianità drammatica ma anche straordinariamente vitale.
La giornata si chiude alle 21 con il monologo multimediale «Il secolo è mobile» del giornalista pluripremiato Gabriele Del Grande: una storia delle migrazioni in Europa, da inizio Novecento a oggi, con una proposta visionaria per il futuro.
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