Ironia, poesia e riflessione: riparte il festival Terre del Vescovado

TEATRO. Il via all’Anfiteatro comunale di Costa di Mezzate con «Ostinata, con brio» di Luna Gnac Teatro.

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La VII edizione di Terre del Vescovado teatro festival, curata da Albanoarte Teatro Ets, riparte a pieno ritmo per la sua fase conclusiva. In cartellone quattro serate di rilievo per indagare il contemporaneo tra ironia, poesia e riflessione. Il primo appuntamento è venerdì 28 agosto alle 21.15 all’Anfiteatro comunale di Costa di Mezzate con «Ostinata, con brio» di Luna & Gnac Teatro. Interpretato da Federica Molteni, il monologo porta in scena la travolgente storia vera di Antonia Brico, la prima donna a conquistare la bacchetta da direttrice d’orchestra sfidando il monopolio maschile d’inizio Novecento. Un racconto vibrante di forza ribelle che nasce da un vecchio pianoforte salvato dalla discarica e sfocia nella storia della musica.

Il secondo titolo, giovedì 3 settembre all’Auditorium comunale di Orio al Serio, vede l’anteprima nazionale di «Attilio», di e con Flavia Ripa e con la complicità di Paola Tintinelli. Il soggetto cardine di questa tragicommedia familiare ambientata nel 1991 è una situazione apparentemente assurda: un bambino di 9 anni decide di comportarsi come se ne avesse 80, mettendo in crisi gli equilibri di una famiglia dai ruoli ben definiti. Attraverso tre generazioni femminili interpretate da un’unica performer, emerge un mondo patriarcale in cui lo spazio domestico diventa rifugio e prigione. A rendere speciale lo spettacolo è la drammaturgia del suono utilizzato dal vivo, che accompagna la progressiva destabilizzazione della famiglia.

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Si prosegue sabato 12 settembre all’Auditorium comunale di Chiuduno, dove la compagnia Les Moustaches presenta «I cuori battono nelle uova». Tre donne gravide dominano la scena in un inno alla vita primordiale e poetico. Lo spettacolo si sviluppa come un viaggio intimo tra i sogni e le angosce più profonde della maternità, interamente scandito dal ritmo del cuore.

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Il festival si conclude sabato 19 settembre a Seriate con «Pinocchio / che cos’è una persona?» di Davide Iodice, realizzato con la Compagnia Scuola Elementare del Teatro Aps. Un rito collettivo corale nato all’interno di un laboratorio permanente che unisce ragazzi con disabilità cognitive e giovani ex detenuti. Lo spettacolo trasforma la fragilità in espressione viva, usando il burattino come simbolo di chiunque abiti la complessità della crescita fuori da canoni normalizzanti. Attraverso improvvisazioni, ironia e invenzioni visive, l’opera lancia un grido sottile e potente sul futuro oltre ogni norma sociale, interpellando la comunità sul diritto alla gioia e alla bellezza. L’evento è in collaborazione con BGY Milan Bergamo Airport «per il territorio e la cultura» e Cineteatro Gavazzeni. Il Festival è realizzato con il contributo di Regione, Provincia e dei Comuni ospitanti.

Biglietto unico: 10 euro. Info e prenotazioni: albanoarte.it; cineteatrogavazzeni.it.

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