«Le voci nell’ombra» Bergamo Tv racconta l’arte del doppiaggio

NUOVO FORMAT. Il programma al via martedì alle 22,30: è nato dall’incontro fra Sergio Villa e il regista Binetti. Tra gli ospiti ci sarà Niseem Onorato, la voce di Jude Law.

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Prendete uno studio televisivo e chiamate i doppiatori italiani che hanno dato voce ai più iconici personaggi del cinema e della tv per farvi raccontare i segreti di una professione poco nota, ma di assoluto valore sociale e culturale. Sono questi gli ingredienti che hanno sfornato il programma «Le voci nell’ombra», nuovo format di Bergamo tv che andrà in onda ogni settimana a partire da martedì 5 dicembre, alle 22,30.

Film e telefilm non trovano grande spazio nel palinsesto di Bergamo Tv, emittente che per sua vocazione è impegnata a raccontare il territorio. Così, dall’incontro tra il direttore di rete Sergio Villa e il bergamasco Mario Binetti - poliedrico  autore, regista, doppiatore - è nata l’idea di un format che parlasse della dimensione meno conosciuta del grande schermo, ma di importanza fondamentale, se si pensa che, quando vediamo un film tradotto, metà del prodotto che «percepiamo» è la parte audio.

Che cosa è «Le Voci nell’ombra»

Le voci nell’ombra è un programma alla scoperta del meraviglioso mondo del doppiaggio e delle più famose voci italiane. In pochi conoscono quest’arte meravigliosa che attribuisce un valore aggiunto a tutte le opere cinematografiche e televisive e permette a chiunque di fruire di contenuti esteri. Tuttavia, quasi nessuno conosce il vero volto delle più note voci italiane. A presentarceli sarà proprio Mario Binetti, che nel ruolo di autore e conduttore della trasmissione ci guiderà in un viaggio tra i personaggi più noti del grande e del piccolo schermo presentando chi, con la sua voce, ha contribuito alla realizzazione dei film più amati di sempre. Tra i grandi nomi figurano Riccardo Niseem Onorato (la voce di Jude Law); Carlo Valli, che ha doppiato Robin Williams; Claudio Moneta, per tutti voce di SpongeBob. E poi ancora, Marco Mete, il Daffy Duck italiano, e Stefano De Sando, da sempre associato a Robert De Niro. Con la precisazione che è riduttivo affibbiare un solo personaggio, tra gli svariati che ciascun ospite ha doppiato.

Gli ospiti della trasmissione

Si partirà dai personaggi più iconici doppiati dall’ospite di turno per svelare curiosità, aneddoti e frasi celebri in grado di rievocare ricordi ed emozioni agli spettatori di tutte le età. Sono dodici le puntate previste, della durata di 25 minuti ciascuna. La regia del format è curata da Maurizio Corriga.

«L’idea - spiega l’autore del programma Mario Binetti - è nata dall’amicizia con uno di questi artisti, Riccardo Niseem Onorato (che vive a Bergamo, ndr), il quale mi ha aiutato ad agganciarmi alle case di doppiaggio romane per trovare i grandi nomi che hanno partecipato molto volentieri».

Chi è Mario Binetti

Mario Binetti, di Zanica, ha frequentato la scuola di doppiaggio Voice Art Dubbing di Roma, oltre ad avere un passato teatrale molto ricco, tra canto lirico e musical, «tanto che a soli 29 anni ho già sulle spalle 20 anni di carriera», sottolinea. «Col tempo mi sono accorto che amici e colleghi bergamaschi, anche nell’ambito dello spettacolo, sapevano poco dell’arte del doppiaggio, pur mostrandosi interessati. Allora con Niseem abbiamo pensato ad un programma che aiutasse il pubblico a conoscere l’ambiente. Ogni puntata sarà un viaggio all’interno dei personaggi che il doppiatore intervistato ha affrontato nella sua carriera, con qualche affondo tecnico e pratico. È quindi un programma che insegna anche i rudimenti della professione».

Tra gli ospiti ci sarà Riccardo Niseem Onorato, da anni voce di Jude Law e tanti altri. L’attore e doppiatore ha dato il suo contributo nella realizzazione del format. «È stato molto divertente - afferma - registrare in un piccolo studio fingendo di essere in un cinema, perché ha messo in moto la nostra immaginazione, che è poi quello che fanno gli attori. Sono convinto che questo programma aiuterà il nostro mestiere, ma soprattutto farà conoscere al pubblico cosa significa mettersi a disposizione dell’attore cui stai dando la voce, con tutte le tue emozioni e il tuo cuore. Con l’avvento dell’Intelligenza Artificiale, per quanto io sia convinto possa diventare nostra amica in tanti aspetti, c’è il rischio che questa possa sostituirci come voce, ma non lo farà mai nei sentimenti. Perciò dobbiamo porre l’accento sull’altissima professionalità dei doppiatori in tema di emozioni. In tutto il mondo i colleghi stanno lottando, anche dal punto di vista contrattuale, per tutelare la qualità del nostro lavoro contro i soprusi della tecnologia, che sostituisce anziché aiutare».

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