Lo «Zenale e Butinone» conquista il Settima Arte con «AI need you»

IL FESTIVAL. La giuria ha giudicato di alto livello le opere di tutti gli studenti sull’Intelligenza Artificiale create durante la Formazione Scuola Lavoro di Oriocenter e Skillherz.

È «AI need you», realizzato dalla classe 4ªCTG, dell’Isis Zenale e Butinone di Treviglio, il miglior cortometraggio della prima parte dell’ottava edizione di Settima Arte, il progetto educational promosso da Oriocenter e curato da Skillherz, che si è concluso il 17 gennaio con la cerimonia di premiazione finale all’Uci Cinema. Il corto ha conquistato il premio assegnato dal pubblico da casa, al termine di un percorso che ha coinvolto numerosi studenti in un percorso di Formazione Scuola Lavoro, ex Pcto.

Settima Arte conferma così la sua vocazione che porta avanti dal 2018: utilizzare il linguaggio cinematografico come strumento formativo, capace di avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro. Anche quest’anno il filo conduttore dei cortometraggi è stato l’intelligenza artificiale, esplorata non come semplice innovazione tecnologica, ma come elemento in grado di influenzare relazioni, creatività e scelte personali.

Protagoniste dell’edizione di quest’anno sono state cinque classi provenienti dalle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco e Monza e Brianza, chiamate a mettere in gioco le proprie competenze trasversali per confrontarsi con tutte le fasi di una produzione audiovisiva, dalla scrittura al montaggio, affiancati da videomaker ed educatori professionisti.

I lavori

Tra i lavori presentati «Come posso aiutarti?» dell’Isis Carcano di Como (5a G2), che racconta la storia di un giovane giornalista alle prese con l’uso dell’AI nella scrittura, mettendo in discussione il confine tra successo professionale e autenticità. Dalla Bergamasca arriva «AI Need You» dello Zenale e Butinone (4a CTG), una narrazione intima e sospesa che indaga il bisogno di connessione emotiva in un mondo sempre più mediato dalla tecnologia.

Il Liceo Calini di Brescia (3a E) propone «Liberi di sbagliare», una riflessione sul rischio dell’omologazione creativa quando ci si affida completamente all’Intelligenza Artificiale, mentre «AbbraccIAmi» dell’Iis Floriani di Monza e Brianza (3a AL) porta sullo schermo il dilemma di un giovane regista alla ricerca di un finale perfetto che nessun algoritmo sembra riuscire a offrire. Chiude la rassegna «Quando il tempo si ferma» dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco (3a LES), un racconto che mette in dialogo tecnologia e manualità, passato e futuro.

La giuria

A valutare i cortometraggi una giuria composta da Beppe Manzi, regista di Oki Doki Film e da Marco Pacchiana, giovane regista che ha diretto il cortometraggio professionale «Sono sempre qui per te», realizzato nell’estate 2025 con il coinvolgimento di alcuni studenti di Settima Arte e proiettato in sala in forma privata. Anche in quel caso il tema era l’Intelligenza Artificiale, declinata nel contesto lavorativo: un’AI sempre disponibile e accondiscendente, capace di rispondere a ogni richiesta e in poco tempo ma anche di omologare la creatività delle persone. «È sempre bello vedere i ragazzi all’opera sul set - ha commentato Beppe Manzi -. Chissà che in sala ci sia qualche futuro regista». «Far parte di una troupe - ha dichiarato Pacchiana - significa far parte di una famiglia e sono contento che i ragazzi abbiano potuto assaporare questa sensazione».

Durante la cerimonia sono stati assegnati anche gli altri riconoscimenti: il premio per il miglior attore è andato a Pietro e Ludovico (Liceo Calini), quello per la miglior attrice a Silvia (Liceo Calini), mentre la miglior locandina è stata realizzata dalla classe 5a G2 dell’Isis Carcano di Como. Il premio della giuria è stato assegnato ad «AbbraccIAmi» della classe 3a AL dell’Iis Floriani di Monza Brianza.

L’evento si è infine concluso con la selezione degli studenti che parteciperanno alla produzione di un nuovo cortometraggio professionale nell’estate 2026, confermando Settima Arte come un progetto capace di trasformare un mall in un luogo educativo e il cinema in un’occasione di crescita e orientamento.

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