Marilyn Monroe, Cosmorama Gallery celebra l’incanto della diva
MOSTRA. Il nuovo spazio espositivo cittadino apre il 18 ottobre con un’esposizione dedicata all’attrice nata cent’anni fa. Fotografie rare, oggetti e opere ispirate all’icona del cinema convivono con un’installazione video. Il regista Travali: gli artisti sono fautori di questa contaminazione attraverso la loro sensibilità.
Lettura 2 min.Bergamo
Arte, cinema e teatro che si incontrano e si fondono dentro una «stanza bianca», superando i confini tradizionali per dare vita a forme espressive e contaminate del tutto inedite. Inaugura, con una prima assoluta per la città, Cosmorama Gallery, un innovativo spazio espositivo al civico 2 di via Ghislandi (nel quartiere di Sant’Anna), guidato dall’artista, regista e direttore creativo Marco Travali. Per il suo debutto nello spazio permanente, la galleria presenta dal 18 ottobre (inaugurazione ore 17) a sabato 14 novembre la mostra «Bye Bye Baby – Marilyn Monroe: 100 anni di immagini», un’imponente e affascinante operazione culturale concepita in occasione del centenario della nascita dell’iconica diva hollywoodiana. L’iniziativa segna il traguardo di un articolato percorso di ricerca intrapreso nel 2024 da Marco Travali, figura poliedrica formatasi all’Accademia di Belle Arti di Brera con una solida carriera nel settore audiovisivo e della comunicazione, dove ha lavorato a lungo come regista, autore di spot e programmi per reti nazionali come Mtv e produttore con casa di produzione a Milano.
Creatività e collezionismo
«Due anni fa ho avvertito la necessità di creare un luogo fisico e permanente che fosse uno spazio di condivisione, esperienza diretta e trasmissione di conoscenza – spiega Travali –. Da qui prende corpo Cosmorama Gallery, con l’ambizione di far coesistere tre ambiti distinti come arte, cinema e teatro. Gli artisti diventano fautori di questa contaminazione attraverso la loro sensibilità. Al contempo in questo spazio voglio restituire valore al collezionismo: per me collezionare non è un semplice atto di possesso di un oggetto, ma un processo creativo paziente, sapiente e concettuale, capace di trasmettere storia ed emozione». Dopo le prime apprezzate tappe espositive all’Ateneo di Bergamo in Città Alta e al Palazzo del Fumetto di Pordenone per il festival del cinema muto, Cosmorama approda ora nella sua sede definitiva. La scintilla della mostra inaugurale nasce dall’incontro tra Travali e il collezionista Davide Napolitano (già promotore di alcuni appuntamenti dedicati alla Diva), dando forma a un suggestivo dialogo tra rarità storiche e produzioni artistiche contemporanee.
Maestri della fotografia
Da un lato c’è il ricco percorso storiografico curato da Napolitano, con un testo descrittivo che ripercorre le tappe salienti della vita dell’attrice, accompagnato da materiale cinematografico originale dell’epoca, preziosi oggetti personali e celebri fotografie d’autore scattate da maestri della fotografia americana del calibro di Tom Kelley, Bert Stern e Lawrence Schiller. Dall’altro lato, la mostra ospita il lavoro di una collettiva di artisti che hanno realizzato opere ad hoc preparate per l’evento: tecniche dal segno pittorico, illustrazioni, sculture ed ebanisteria firmate da Emil Artuso, Mirco Brizi, Simona Duci, Gac Ebanisteria, Max Gasparini, Jacopo Martinoni, Vorticerosa e Diego Zucchi, fino a raffinati cortometraggi di animazione realizzati con disegno su carta.
Memoria e tecnologia
A completare l’intreccio di memoria, arte e tecnologia è l’installazione video frutto di un progetto di didattica innovativa promosso con l’Università degli Studi di Bergamo. Gli studenti del corso di Media audiovisivi e tecnologie immersive guidati dal professor Adriano D’Aloia, con il supporto tecnico e il tutoraggio di Paolo Aralla della società milanese Noise Lab, hanno realizzato una serie di cortometraggi di 30-60 secondi dedicati al mito di Marilyn avvalendosi dell’intelligenza artificiale. «In questo progetto la figura di Marilyn diventa il punto di partenza per interrogarsi sul concetto di divismo e sulla trasformazione dell’immagine nell’era contemporanea – conclude Travali –. La mostra non ha la presunzione di raccontare la diva nella sua totalità, ma di restituirne un frammento sospeso tra realtà e rappresentazione, tra la donna e il personaggio, tra memoria e reinvenzione».
La poesia del cinema muto
L’esposizione, a ingresso libero, rimarrà aperta fino al 14 novembre con orario da martedì a venerdì (15-20) e il sabato (10-20), con apertura mattutina su appuntamento.Cosmorama Gallery, in via Ghislandi 2 nel quartiere di Sant’Anna sarà un nuovo punto di riferimento per l’arte contemporanea, la cultura cinematografica e il teatro. Dopo il debutto dedicato a Marilyn Monroe, a dicembre accoglierà la mostra personale dell’artista Vorticerosa basata sulla sua graphic novel «Vincent. Un uomo e una valigia», già acclamata al Palazzo del Fumetto di Pordenone (a ottobre 2025): un poetico tributo al cinema muto dai fratelli Lumière a Buster Keaton e Charlie Chaplin. Per informazioni si può consultare il sito cosmorama.gallery o scrivere a [email protected]
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