Masterchef, Sara rischia con il supplì ma poi passa

La sfida ai fornelli. La giovane bergamasca finisce tra i peggiori, va al Pressure Test ma alla fine c’è chi fa peggio e si salva.

Ha rischiato grosso per colpa di un supplì al cous cous che si sfaldava come sabbia cinetica, ma la bergamasca di origini marocchine Sara Messaoudi è ancora fra i concorrenti di Masterchef 12. Nella puntata andata in onda giovedì su Sky Uno, i migliori cuochi amatoriali d’Italia hanno cominciato con una prova apparentemente facile: creare un piatto utilizzando le conserve, dalla semplice giardiniera alla complessa «Salsa Neurone» di Ciccio Sultano fatta con una miriade di ingredienti speziati, passando per la mostarda di fragole e la barbabietola marinata al miele. Il piatto di Sara, delle capesante gratinate, con composta di pesche e salsiccia, non ha attirato critiche, ma non è finito fra i tre migliori.

Ancora più insidiosa la prova successiva, che prevedeva la realizzazione di un supplì creativo. Molto legata alle ricette di famiglia, l’aspirante chef di Pradalunga ha pensato di realizzarlo a base di cous cous, senza considerare che sarebbe stato un ingrediente molto difficile da tenere insieme: «Si sbriciola, è come farina. È proprio l’idea che non funziona», commenta chef Bruno Barbieri. «Non ragiono mai prima di fare le cose, dovrei fermarmi a pensare», ammette lei, arrabbiata con sé stessa. Inevitabile per la bergamasca finire fra i peggiori e saltare la prova in esterna. Sara Messaoudi ha indossato quindi il grembiule nero del Pressure Test, la sfida a eliminazione, cui hanno preso parte anche i perdenti della sfida in esterna.

Il tema è affascinante: realizzare un minestrone goloso in 30 minuti. Sara Messaoudi dichiara di ispirarsi a un minestrone di chef Giorgio Locatelli ed è molto soddisfatta del suo piatto, un mix di sapori e consistenze, con ceci e piselli, mandorle tostate, mela caramellata, finocchio. Sembra appetitoso, ma all’assaggio chef Antonino Cannavacciuolo sostiene che il brodo sia acqua. Qui a emergere non sono tanto i difetti nella preparazione culinaria della concorrente, che ha presentato comunque un piatto discreto, ma quelli caratteriali. Non riesce ad accettare le critiche e finisce fra i peggiori tre della prova. Per fortuna di Sara, però, c’è chi ha fatto molto peggio, presentando una patata cruda: a essere eliminata è la sessantenne Ivana Santomo di Roma.

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