(Foto di Marco Mazzoleni)
LE INIZIATIVE. Dal 17 al 29 settembre il Museo Bernareggi celebra il primo anno di apertura: restaurata l’Aula Picta, nuove donazioni e un ricco calendario di eventi.
Lettura 8 min.Bergamo
A un anno dall’apertura, il Museo Diocesano Adriano Bernareggi di Bergamo celebra il primo compleanno con “Bernareggi365”, un programma di iniziative dal 17 al 29 settembre 2026 rivolto a tutti: in calendario giornate dedicate a docenti, catechiste e catechisti, famiglie; itinerari che portano il pubblico fuori dal Museo per unire le opere della sua collezione al patrimonio di arte sacra locale; una serata costruita da e per i giovani.
È il modo in cui il Bernareggi mostra ciò che vuole essere fin dalla sua apertura, il 27 settembre 2025: un luogo vivo 365 giorni l’anno, uno spazio di cultura accessibile a tutti, un punto di riferimento capace di stringere legami forti con la Diocesi e il territorio.
Il primo appuntamento, il più atteso, è per giovedì 17 settembre, con l’inaugurazione dell’Aula Picta interamente restaurata: l’intervento di recupero degli affreschi duecenteschi – in quella che nel Medioevo era la sala delle udienze dei vescovi di Bergamo e oggi rappresenta il cuore del Museo Diocesano – ha accompagnato anche tutto il primo anno di vita del Bernareggi, permettendo ai visitatori di seguire l’avanzamento dei lavori. Terminato il cantiere, è ora possibile ammirare l’Aula Picta in tutta la sua bellezza ritrovata. Dopo l’accoglienza da parte del Vescovo di Bergamo mons. Francesco Beschi in Cattedrale e il taglio del nastro – su invito –, dalle 20.30 l’Aula Picta è aperta al pubblico fino alle 23 con ingresso libero e gratuito.
Due altri appuntamenti di «Bernareggi365» riguardano in modo specifico l’Aula Picta. Sabato 19 settembre alle 16 la sala ospita «Benedictus-Maledictus», un concerto di musica antica a cura dell’Ensemble Dialogos, diretto da Katarina Livljanić con Clara Coutouly, all’interno di MedFest 2026: protagonisti della serata il canto piano – la monodia liturgica latina –, le prime polifonie e il repertorio della scuola di Notre-Dame, eseguiti sotto un ciclo di affreschi dello stesso Medioevo che quella musica ha prodotto. Domenica 27 settembre — ad un anno esatto dall’apertura del Museo — l’Aula Picta sarà accessibile a tutti gratuitamente per l’intera giornata, dalle 10 alle 18.
All’interno del Tempietto di Santa Croce (con ingresso dall’Aula Picta) sarà proiettato a ciclo continuo il documentario dedicato al monumentale restauro, realizzato dal giovane regista bergamasco Jacopo Hurle: un anno e mezzo di cantiere in quindici minuti di immagini, che documenta il lavoro quotidiano dei restauratori e i dietro le quinte dell’intervento di recupero, raccontato dai suoi protagonisti. Dal 1° novembre riprende poi l’appuntamento con l’apertura gratuita della sala ogni prima domenica del mese, iniziativa sostenuta da Fondazione Banca Popolare di Bergamo – EF, che ha finanziato interamente il restauro dell’Aula Picta.
In dodici mesi (l’inaugurazione si era svolta il 27 settembre 2025) il Bernareggi ha accolto oltre 40 mila visitatori. Sono 34 i gruppi classe hanno visitato il Museo e, considerando i percorsi formativi attivati presso le scuole del territorio, sono 4 mila gli studenti bergamaschi che hanno conosciuto le bellezze del Bernareggi. Ben 80 parrocchie della Diocesi hanno aderito ai percorsi formativi proposti, con 64 gruppi parrocchiali in visita al museo. Il progetto estivo ArteXiCre ha coinvolto complessivamente 73 oratori, con laboratori realizzati in loco e attività in Città Alta. Il Museo ha aperto le proprie porte anche a 7 gruppi di persone con disabilità o fragilità, con iniziative dedicate.
A gestire visite e percorsi formativi, oltre al personale di Fondazione Adriano Bernareggi, è attivo un gruppo di 40 volontari. Ampio spazio ai giovani de Le Vie del Sacro, progetto della Diocesi di Bergamo nato in occasione di Bergamo Brescia Capitale italiana della cultura 2023 e affidato alla Fondazione Adriano Bernareggi: in quattro anni ha formato 65 giovani mediatori culturali, con il compito di accompagnare anche i visitatori del Museo alla conoscenza non solo della bellezza dell’arte sacra ma del patrimonio di fede custodito dalla Chiesa bergamasca.
«Bernareggi In&Out» è il nome del format dedicato ad alcuni percorsi artistico-culturali che mettono in relazione le opere conservate nel Museo con l’arte sacra presente in tutta la Diocesi. Con «Bernareggi In&Out» il pubblico – accompagnato dai giovani de Le vie del Sacro – è invitato ad ammirare i tesori del Bernareggi e poi ad uscire dalle sue mura per scoprire opere d’arte collegate e le tracce dei loro autori; ricostruire questo filo rosso che lega il Bernareggi al territorio è possibile grazie alla visita di chiese e luoghi in grado di dare un quadro più completo dello spirito di arte, fede e cultura bergamasco che ha accompagnato la nascita di tale patrimonio.
Venerdì 18 settembre alle 20.30: «Sulle tracce di Lorenzo Lotto» propone una visita all’Oratorio Suardi di Trescore Balneario dove Lorenzo Lotto, nel 1524, dipinge per la famiglia Suardi un ciclo pittorico dedicato a Santa Barbara e Santa Brigida d’Irlanda, trasformando le pareti in un racconto unico nel suo genere.
Giovedì 24 settembre alle 20: «Lorenzo Lotto by night» organizza un itinerario di visita alla scoperta di Lorenzo Lotto tra Museo Diocesano e chiesa di San Michele al Pozzo Bianco. Un’occasione unica per immergersi nel percorso artistico del celebre pittore rinascimentale, giunto da Venezia a Bergamo nel 1513, portando con sé una sensibilità intensa e teatrale, capace di raccontare sia le complesse vicende religiose dell’epoca sia una spiritualità profondamente personale.
Venerdì 25 settembre ore 10.30: «“Salmeggia In&Out» si svolge a Bergamo, nel cuore di Città Alta, tra il Bernareggi e la chiesa di Santa Grata – dove è conservata la monumentale pala realizzata da Enea Salmeggia nel 1623 –, mettendo in dialogo le opere conservate al Museo con il più antico monastero benedettino della città.
Sabato 26 settembre ore 9: «Salmeggia On the Road. Salmeggia a Milano». Una giornata alla scoperta dei capolavori di Enea Salmeggia nelle più celebri chiese di Milano, dove tra Cinquecento e Seicento la pittura di Enea Salmeggia trova una particolare fortuna.
Sabato 26 settembre ore 17: In Aula Picta conferenza inaugurale della mostra «Impronta e Segno. I sigilli da materia a documento», in collaborazione con Archivio Storico Diocesano, Biblioteca Civica Angelo Mai e Archivio di Stato (la mostra è allestita in Casa Suardi e presso l’Archivio di Stato).
Lunedì 28 settembre ore 16: «Moroni In&Out». La visita prende avvio al Museo Diocesano, che raccoglie opere provenienti dalle chiese del territorio di Giovan Battista Moroni – nato ad Albino nel 1522 –, uno dei grandi protagonisti del Rinascimento bergamasco, per spostarsi poi alla Cattedrale di Sant’Alessandro, dove il Moroni è presente in uno dei contesti più solenni della città.
Componente fondamentale della missione del Bernareggi è l’attenzione educativa. Con il supporto dei Dipartimenti Educativi di Fondazione Adriano Bernareggi sono diversi gli appuntamenti di «“Bernareggi365» dedicati a docenti, catechiste e catechisti, famiglie.
Ecco gli appuntamenti
Sabato 19 settembre alle 11, «Il Bernareggi per le parrocchie – Open day catechisti» apre le porte del Museo Diocesano a catechiste e catechisti: visita guidata alle sale tra immagini, storie e simboli, e la presentazione dei percorsi con cui le opere diventano occasione di domande e di dialogo con bambini e ragazzi sulla vita e sulla fede.
Lunedì 21 e martedì 22 settembre alle 17, «Il Bernareggi per le scuole – Open day docenti» è dedicato nei primi giorni del nuovo anno scolastico agli insegnanti di ogni ordine e grado di Bergamo e provincia: visita guidata al Museo Diocesano e presentazione delle proposte diocesane per la scuola.
Domenica 27 settembre alle 15.30, il compleanno del Museo si festeggia con le famiglie: il laboratorio “Colori in movimento” porta i bambini dai 6 ai 10 anni, accompagnati da un adulto, a seguire una scia di colore attraverso le sale, per imparare a guardare le opere a partire dalle loro sfumature, tra arte e gioco.
Sabato 26 settembre, dalle 19, il Bernareggi apre in orario serale e affida ai giovani Sounds and Shapes, una serata tra musica, performance visive e aperitivo. Un modo inedito e contemporaneo per scoprire la collezione del Museo Diocesano, attraverso un percorso di tracce musicali originali ideato dai giovani artisti under 25 Giotto Orsini e dal duo Synergic Kosmos.
Durante la serata verrà presentata l’opera multimediale dell’artista Cesare Cazzaniga, che ha rielaborato gli affreschi medievali dell’Aula Picta con il supporto della tecnologia: non una riproduzione, ma una reinterpretazione del ciclo pittorico, che diventa il materiale per un’opera visuale nuova. Sarà possibile osservare la proiezione nella sala immersiva all’ingresso del Museo Diocesano. Il museo resterà aperto fino alle 23.
Ad un anno dall’apertura, cresce la collezione del Museo Diocesano Adriano Bernareggi. Mercoledì 23 settembre alle 18.30 viene presentato L’Orfeo II di Giacomo Manzù, opera donata in memoria di Gabriella Morosini Tarchini: ne parlano Valentina Raimondo, conservatrice museale dell’Università degli studi di Bergamo e Silvio Tomasini, conservatore del Museo Diocesano Adriano Bernareggi. La scultura si aggiunge al nucleo novecentesco della Sala VII del Museo, dove il dialogo riaperto nel Novecento tra la Chiesa e gli artisti è raccontato attraverso alcune opere del bergamasco Giacomo Manzù e del bresciano Lello Scorzelli. Il titolo dato all’opera – sicuramente attribuibile a Manzù – è quello di Orfeo II (fusione in bronzo, cm 104,2 x 73,7). Risalente con ogni probabilità agli anni della fusione della celebre Porta della Morte per la Basilica di San Pietro – dunque tra il 1960 e il 1962 –, reca una serie di elementi caratteristici della produzione del periodo: tra questi spicca la percezione chiarissima delle impronte digitali dello scultore nella modellazione della creta originaria. Quanto ai soggetti raffigurati, non è chiaro se la figura nell’atto di suonare il flauto sia Orfeo – che nei racconti di Virgilio e Ovidio libera per amore Euridice dal regno dei morti, e che nel cristianesimo primitivo è stato interpretato come simbolo di Cristo che vince la morte e scende agli inferi per la salvezza – né se la ragazzina – abbigliata in modo contemporaneo – sia, come sostiene parte della critica, la figlia di Giacomo Manzù, Giulia. L’opera viene considerata un esempio della capacità di Manzù di evocare raffigurazioni anche mitologiche per celebrare l’amore che vince sopra ogni male.
Donate al Museo Diocesano anche due opere di Gianni Grimaldi (1930-2023) dal titolo Pietà con cardinale (gesso patinato, cm 61 e cm 64, 1983), valorizzate dalla mostra che inaugura martedì 29 settembre alle 18 (aperta fino al 15 novembre) dal titolo «Gianni Grimaldi. La religione nel crogiolo della scultura». Formatosi tra Modena e Bologna, Grimaldi ha insegnato al Liceo Artistico bergamasco dal 1971 al 1989, sviluppando un linguaggio personale, attento alla figura umana, alla materia e alla dimensione del sacro. La mostra si articola tra il Palazzo Vescovile e l’Antica Cattedrale. Nella prima sede saranno esposti i reliquiari di bronzo realizzati negli anni Settanta, che testimoniano la ricerca dell’artista intorno al Sacro e alle sue forme estetiche. Nell’Antica Cattedrale il percorso si concentra invece sulle opere dedicate alla Passione di Cristo, al dolore e alla guerra, temi attraverso i quali Grimaldi affronta la drammaticità della condizione umana
Il percorso del Bernareggi comprende quattro luoghi: la sede del Museo Diocesano – con l’Aula Picta, i resti dell’Antica Cattedrale, il Battistero di Piazza Duomo e l’Ex Oratorio di San Lupo, in via San Tomaso 7, verso la città bassa. È questo lo spazio in cui il Museo Diocesano ospita mostre temporanee di arte contemporanea. Qui, sempre nell’ambito di «Bernareggi365», Fondazione Piero Cattaneo inaugura venerdì 25 settembre 2026 la mostra (aperta fino al 15 novembre) «Amalia Del Ponte. Litofonie», realizzata in collaborazione con l’Archivio Amalia Del Ponte e il Museo Adriano Bernareggi, curata da Marcella Cattaneo, Nicol Longoni Del Ponte e Roberto Pini.
«Guardare a questo primo anno di apertura del Bernareggi ci dà una soddisfazione grande - commenta don Davide Rota Conti, direttore Ufficio Beni Culturali, Pastorale della Cultura e Comunicazioni Sociali Diocesi di Bergamo, direttore Museo Diocesano Adriano Bernareggi -. Abbiamo tenuto aperto le nostre porte: visite, laboratori, concerti, itinerari, iniziative dal tono e dal profilo variegato, perché diverse sono le persone che varcano la soglia del Museo. Abbiamo accolto studenti e oratori, turisti e famiglie, con un’attenzione particolare ai gruppi di persone con disabilità e con fragilità. In linea con quella frase che accompagna la veste grafica del Bernareggi: “Diamoci del tu”, che punta sull’importanza dell’incontro, del dialogo tra il visitatore, le opere, e la storia della comunità cristiana bergamasca. Rivolgiamo di nuovo a tutti l’invito a festeggiare con noi il primo compleanno del Bernareggi partecipando al ricco programma di “Bernareggi365”: a cominciare dalle occasioni in cui sarà possibile ammirare gratuitamente l’Aula Picta, gioiello del patrimonio diocesano, cuore delMuseo e patrimonio aperto al territorio».
Il programma completo di «Bernareggi365» è disponibile su ilbernareggi.it e fondazionebernareggi.it.
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