Ok al Busker festival a Sarnico: si farà, ma ridotto

La manifestazione Via libera al piano sicurezza, l’evento torna dopo la pandemia. E intanto, il giro di vite anti movida.

La Commissione pubblico spettacolo ha detto sì, e il nullaosta non era affatto scontato. Via libera al Sarnico Busker festival, la rassegna degli artisti di strada che riprende, quest’anno, dopo due edizioni cancellate per via della pandemia.

martedì 5 luglio l’organo deputato a concedere il placet alla manifestazione ha valutato il piano sicurezza messo a punto per l’evento, sciogliendo tutte le riserve: Pro loco e Comune hanno potuto tirare un sospiro di sollievo, a poco più di venti giorni dalla rassegna. Il festival è in programma dal 29 al 31 luglio, con una programmazione ridotta: 10 anziché 30 postazioni, disposte fra piazza XX Settembre, piazza Umberto I, contrada, piazzette Freti e San Paolo.

«I vigili del fuoco ci hanno concesso il nullaosta definitivo – spiega Lorenzo Bellini, assessore al Turismo – e, insieme, la Commissione composta da Ats, polizia locale, tecnici impiantisti e Comune ha reputato ci fossero tutte le misure di sicurezza necessarie per lo svolgimento della manifestazione. A differenza di altre iniziative, come ad esempio la rassegna Artisti sull’erba appena cancellata, il Busker non è un evento stanziale, costruito attorno a un palco, con pubblico fisso concentrato in un’unica zona: gli spettatori degli artisti di strada girano con gli stessi performer per il paese, cosa che rende qualsiasi via di Sarnico una possibile via di fuga. Per tutte queste ragioni l’evento si farà, così come si farà anche la processione Stella Maris, che ha le stesse caratteristiche del Busker».

Un evento, il festival degli artisti di strada, di cui il Sebino ha sentito la mancanza, essendo da anni uno dei capisaldi della programmazione estiva: «Ripartiamo con una piccola edizione, ma di qualità – assicura Mauro Demarchi, presidente della Pro loco –. Avremo circa 30 artisti per un totale di 100 spettacoli, con performer dall’Italia, ma anche da Sud America, Olanda, Spagna».

Direttive anti-movida

E i grandi eventi dell’estate sarnicese si svolgeranno quest’anno tenendo conto delle nuove direttive anti-movida (violenta) imposte dal Comune con l’ordinanza entrata in vigore lo il 1° luglio: fino a fine settembre bar e locali dovranno chiudere tassativamente entro l’1.30, la somministrazione di alcolici è bandita oltre l’una e la musica deve essere spenta sia all’interno che all’esterno dei locali entro la mezzanotte. Un giro di vite (con sanzioni dai 25 ai 500 euro) voluto da Amministrazione e polizia locale per contenere gli episodi di micro-delinquenza avvenuti nelle scorse settimane specialmente nella zona del lungolago, episodi denunciati a più riprese dai cittadini.

«A queste misure si aggiunge anche la chiusura del lungolago dalla rotonda del ristorante Il Tram fino a via Sora – precisa il comandante della polizia locale Giovanni Peroni – e, soprattutto, i rinforzi che ci sono stati assicurati dalla Questura per i controlli serali e notturni, soprattutto nei weekend e in occasione dei grandi eventi. A questi provvedimenti siamo arrivati dopo aver registrato un aumento sensibile di episodi violenti verificatisi soprattutto nella cosiddetta zona della movida, fra centro storico e lungolago: episodi che, anche in virtù delle molte segnalazioni arrivate dai cittadini, non potevano e non possono farci rimanere con le mani in mano».

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