Padri e genitorialità, a Bergamo un incontro sulle nuove sfide della famiglia
L’APPUNTAMENTO. Martedì 8 settembre a Lo Schermo Bianco la proiezione del documentario «Papà ha bruciato i biscotti» e il confronto con il professor Franco Baldoni. Ingresso libero con iscrizione.
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Un incontro pubblico per riflettere su cosa significhi essere padri oggi e su come stanno cambiando i ruoli all’interno della famiglia. È l’iniziativa promossa dal Centro Famiglia del Comune di Bergamo, in programma martedì 8 settembre alle 20.30 a Lo Schermo Bianco, in via Daste e Spalenga 13 a Bergamo.
Il documentario «Papà ha bruciato i biscotti»
La serata si aprirà con la proiezione del documentario «Papà ha bruciato i biscotti», diretto da Jeffrey Zani, che racconta la storia di un padre alle prese con fragilità, crisi e un progressivo percorso verso una maggiore consapevolezza. Il film, della durata di circa un’ora, raccoglie anche testimonianze di altri genitori, esperti e accademici e affronta aspetti dell’esperienza paterna spesso poco raccontati.
Il documentario è già stato presentato in diverse città italiane, tra cui Roma, Milano, Torino, Napoli e Firenze, nell’ambito di un tour che ha superato le 30 proiezioni.
Il confronto con Franco Baldoni
Al termine della proiezione interverrà il professor Franco Baldoni, psicoterapeuta e studioso dell’Università di Bologna, impegnato da tempo nella ricerca sui temi della paternità e della genitorialità.
Seguirà un confronto con il pubblico, pensato come uno spazio aperto di ascolto e condivisione rivolto non solo ai padri, ma anche alle famiglie e alle figure professionali che le accompagnano, tra cui pediatri, ostetriche, psicologi e operatori.
«Prendersi cura delle famiglie significa anche avere il coraggio di guardare ai cambiamenti che attraversano la genitorialità e dare spazio alle domande, alle difficoltà e alle trasformazioni che accompagnano il diventare genitori», sottolinea Marzia Marchesi, assessora ai Servizi per l’infanzia, educativi e scolastici.
«La figura del padre è una parte importante di questo cambiamento e merita ascolto, attenzione e strumenti di confronto. Con questa iniziativa vogliamo creare uno spazio aperto, nel quale le esperienze personali possano incontrare il contributo degli esperti e diventare patrimonio di una comunità più consapevole e attenta alle famiglie».
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