(Foto di Instagram @robertobolle)
VERSO I GIOCHI. Il ballerino tra i tedofori in centro a Milano: «Mi ha colpito l’entusiasmo della gente. È stato un grandissimo orgoglio».
Milano
Si conclude oggi, venerdì 6 febbraio, il viaggio della Fiamma Olimpica. Alle 20 andrà in scena a San Siro la cerimonia d’apertura, che darà ufficialmente il via ai Giochi invernali di Milano Cortina 2026.
«È stato un grandissimo orgoglio portare la Torcia, per i valori che rappresenta: dedizione, passione, sacrificio, impegno, tutto ciò che c’è dentro e dietro lo sport»
Tanti i tedofori d’eccezione che hanno portato la Torcia nel capoluogo lombardo, tra i quali spicca il ballerino Roberto Bolle: proprio davanti alla sua «casa», il Teatro alla Scala, ha ricevuto la Fiamma, per poi percorrere le vie del centro tra una folla emozionata ed entusiasta.
«Il momento più emozionante è stato passare tra tutte le persone con la Torcia accesa e cogliere l’entusiasmo di ognuno, ma anche l’entusiasmo di tutte le persone che lavorano per Milano Cortina. Questo sentimento si sente molto forte. È stato un grandissimo orgoglio portare la Torcia, per i valori che rappresenta: dedizione, passione, sacrificio, impegno, tutto ciò che c’è dentro e dietro lo sport. È poi un simbolo di pace e di unione, il mondo ne ha bisogno», ha detto un emozionato Roberto Bolle.
Al termine del tratto di staffetta, Roberto Bolle ha visitato Casa Intesa Sanpaolo presso le Gallerie d’Italia, dove è esposta la mostra «La strada per Cortina»: un’iniziativa che valorizza li scatti dell’Agenzia Publifoto realizzati durante le prime Olimpiadi invernali italiane (Cortina 1956) e fa parte del programma «Olimpiade Culturale» di Milano Cortina 2026.
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