Roncalli in dialogo con Dante, Manzoni e Péguy

Chiesa e cultura. La Fondazione Papa Giovanni XXIII, con l’Università Cattolica di Milano e il Centro di ricerca «Letteratura e cultura dell’Italia unita», ha organizzato per mercoledì 8 marzo in Largo Gemelli una mattinata di studi sui rapporti tra Papa Giovanni XXIII e grandi autori della letteratura italiana e francese. È possibile anche collegarsi a distanza.

La Fondazione Papa Giovanni XXIII, con l’Università Cattolica di Milano e il Centro di ricerca «Letteratura e cultura dell’Italia unita», ha organizzato per mercoledì 8 marzo la mattinata di studio «In dialogo con Dante e Manzoni. Giovanni XXIII e i grandi autori italiani» (Aula Pio XI, dalle ore 9,30), alla quale è possibile partecipare sia in presenza sia attraverso un collegamento a distanza tramite la piattaforma Microsoft Teams (cliccare qui).

Il programma del seminario prevede alle ore 9.30 i saluti istituzionali di Andrea Canova, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia della Cattolica, Francesco Tedeschi, direttore del Dipartimento di Storia, archeologia e storia dell’arte, e del notaio Armando Santus, presidente della Fondazione Papa Giovanni XXIII. Quindi gli interventi (presiede lo storico Agostino Giovagnoli) «Letteratura e fede. Una fecondazione reciproca» di mons. Mario Delpini, arcivescovo di Milano; «La formazione di A. G. Roncalli: letteratura, storia, teologia» di Alessandro Angelo Persico, docente di Storia e comunicazione in Cattolica; «L’approccio di A. G. Roncalli alla letteratura» di don Ezio Bolis, direttore della Fondazione Papa Giovanni XXIII; «”E ’n la sua volontade è nostra pace”. Roncalli cultore di Dante» di Fabrizio Brena, dottore di ricerca in Filologia classica; «Manzoni, o della “Letizia spirituale”. Roncalli lettore dei Promessi sposi» di Giuseppe Langella, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea in Cattolica. Chiusura lavori attorno alle 13.

Frequentava spesso l’Accademia di Francia

In particolare, don Ezio Bolis, direttore della Fondazione Papa Giovanni XXIII, allargherà ulteriormente il campo «all’incontro con la letteratura francese tra ’800 e ’900». Lo sfondo, naturalmente, è il suo incarico a Parigi (1944-’53), durante la quale il nunzio apostolico bergamasco «incontra alcuni di questi autori di persona: Paul Claudel, ad esempio, varie volte; ma parla in termini entusiasti anche di Charles Péguy, e cita, pur con toni meno entusiasti, André Gide. A Parigi Roncalli coglie tutte le occasioni per incontrare il mondo laico: frequentava spesso l’Accademia di Francia».

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