Teatro Donizetti: Shakespeare chiude la stagione di Prosa
A TEATRO. Si chiude con Maria Paiato nei panni di Riccardo III la stagione di Prosa del Teatro Donizetti: in scena dal 9 al 17 maggio.
La Stagione di Prosa della Fondazione Teatro Donizetti si conclude nel segno di Shakespeare: da sabato 9 a domenica 17 maggio è infatti in programma nel principale teatro cittadino Riccardo III, capolavoro assoluto del teatro shakesperiano. A portarlo in scena sarà Maria Paiato, nei panni del protagonista, insieme a un nutrito gruppo di attori: Riccardo Bocci, Tommaso Cardarelli, Francesca Ciocchetti, Ludovica D’Auria, Giovanna Di Rauso, Giovanni Franzoni, Igor Horvat, Emiliano Masala, Cristiano Moioli, Lorenzo Vio, Carlotta Viscovo. Regia di Andrea Chiodi. Riduzione e adattamento di Angela Dematté. Scene di Guido Buganza. Costumi di Ilaria Ariemme. Musiche di Daniele D’Angelo. Luci di Cesare Agoni. Trucco e parrucco di Bruna Calvaresi.
Giovedì 14 maggio 2026, presso la Sala Musica del Teatro Donizetti, alle 18, è previsto un incontro con Maria Paiato e la compagnia intorno allo spettacolo. Coordina Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi.
Tutto il talento e la straordinaria forza di Maria Paiato incontrano il Riccardo III di Shakespeare. Un progetto fortemente voluto dalla stessa attrice veneta che ha preso vita grazie all’intesa con il regista Andrea Chiodi: una corrispondenza nello sguardo sul testo che vuole Paiato nei panni di Re Riccardo l’usurpatore, il genio cattivo, il tipo di uomo politico crudele, machiavellico, più volte preso di mira dal teatro elisabettiano. La sua è un’interpretazione del ruolo maschile che punta a restituire uno Shakespeare fedele all’originale.
Al centro dell’opera sta la figura di Riccardo: in un fisico deforme, racchiude un’indomabile forza negativa, e la sua fedeltà al proprio destino suscita, nonostante la crudeltà del personaggio, un innegabile fascino.
«Ora l’inverno del nostro scontento è diventato gloriosa estate sotto questo sole di York»: è così che si apre la tragedia del Bardo, tra le opere più celebri, divisa in cinque atti, che racconta l’ascesa al trono e la repentina caduta del malvagio Riccardo, duca di Gloucester. È l’ultima delle quattro opere della tetralogia minore di Shakespeare e conclude il drammatico racconto della storia inglese iniziato con l’Enrico IV parte I. William Shakespeare la scrisse intorno al 1592, drammatizzando gli eventi storici avvenuti circa un secolo prima quando, al termine della Guerra delle due rose, il potere dei Plantageneti in Inghilterra fu sostituito dalla dinastia Tudor. Tali eventi, culminanti con la sconfitta di Riccardo nella battaglia di Bosworth Field nel 1485, erano ben noti a tutti gli inglesi del tempo di Shakespeare, e il pubblico si identificava con le fazioni politiche rappresentate in scena. Al centro dell’opera sta la figura di Riccardo: in un fisico deforme, racchiude un’indomabile forza negativa, e la sua fedeltà al proprio destino suscita, nonostante la crudeltà del personaggio, un innegabile fascino. Per informazioni: www.teatrodonizetti.it.
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