Tommaso Imperiali & Daketo vincono il contest «Cover Me» dedicato a Springsteen

MUSICA. Successo per il Festival «Bergamo Racconta Springsteen» al Parco Sant’Agostino. In chiusura, la quarta edizione del contest «Cover Me» che ha visto trionfare la band comasca Tommaso Imperiali & Daketo.

Affluenza da record nel primo weekend di settembre al Parco Sant’Agostino di Bergamo per la VII edizione del festival «Bergamo Racconta Springsteen»: fan arrivati da tutta Italia - Napoli, Cagliari, Roma, Salerno, Gorizia, Torino e dalle Marche - unicamente per amore della musica di Bruce Springsteen. Un appuntamento parte della tradizione bergamasca, ma sentito ormai da tutta Italia, completamente dedicato a The Boss e terminato domenica sera con la vittoria di Tommaso Imperiali & Daketo nella finale del contest «Cover Me».

Un weekend all’insegna del rock’n roll e della passione per Bruce Springsteen. Cominciato venerdì sera con il live del gruppo Glory Days di Rimini, passando poi per la proiezione dello speciale docu-film Picture in a frame e per le interessanti tavole rotonde con ospiti illustri come Marco Biondi, Gino Castaldo, Claudio Trotta, Patrizia De Rossi ed Eleonora Bagarotti di sabato pomeriggio, continuando con l’esibizione di Francesco Piu e Full Band Live di sabato sera, fino ad arrivare a domenica, come di consuetudine, con l’attesissima finale del contest Cover Me. Per l’occasione 10 delle 45 band che hanno partecipato alla IV edizione del contest - 240 totali nei 4 anni - sono state scelte dalle due giurie di qualità e della critica e dal pubblico da casa per esibirsi nel live di domenica sera e contendersi la tanto desiderata vittoria.

I finalisti

I finalisti, Federica Crasnich con “Into the Fire”, Simone Bernardini con “Thunder Road”, i Freddocane di Bergamo con “Hungry Heart”, Franky & The Blind Zeroes con “State Trooper”, i Pol En Tino con “Cover Me”, la Dream Band con “Missing”, Francesco Tanzelli con “Drive All Night”, Tommaso Imperiali & Daketo con “The Wrestler”, i Deneb con “I’m On fire” e Giulietta Natalucci: Runark con “Worlds Apart”, presentati da Marco Biondi, si sono sfidati per un intero pomeriggio - dalle 16.30 - a suon di musica e di rock, portando sul palco tanta qualità, ambizione e determinazione ed emozionando i fan accorsi. E non solo in presenza, molto sentita è stata anche la partecipazione tramite la diretta streaming che ha visto connessi fan da tutta Italia, ma anche da Australia, USA, Bulgaria, Spagna, Grecia e Irlanda.

La proclamazione

Alle 21 la tanto attesa proclamazione del vincitore: la reinterpretazione di “The Wrestler” di Tommaso Imperiali & Daketo, la band comasca, ha stregato giudici e audience portandoli a capitanare il podio. «Sono molto emozionato - afferma Tommaso Imperiali - quest’anno, dopo il terzo anno consecutivo in finale, ho scelto di riprovarci con più qualità per puntare alla vittoria e abbiamo deciso di collaborare insieme a Daketo - la band. La soddisfazione è tanta». Secondo posto per la Dream Band con “Missing” e terzo posto invece per Franky & The Blind Zeroes con “State Trooper”.

«Risultato strabiliante»

«Un pensiero particolare va a questo 2023, impegnativo, ma molto soddisfacente: le adesioni al contest sono state strabilianti, ma la più grande emozione è stata scoprire che il nostro album “Cover Me: A Special Selection from 2020/2022 contest”, è stato inserito tra i tre finalisti delle Targhe Tenco per la categoria Album collettivo a progetto, arrivando al secondo posto. Per noi una grandissima e inaspettata soddisfazione - afferma Alberto Lanfranchi, fondatore del gruppo NOI & Springsteen – Quanto al festival appena concluso, che dire… Anche in questa edizione abbiamo fatto emozionare il nostro pubblico insieme agli artisti saliti sul palco di Sant’Agostino e loro, a loro volta, hanno fatto emozionare noi. Abbiamo condiviso storie, narrazioni, emozioni che ci hanno uniti per tre intere giornate, generando un senso di appartenenza e convivialità avente un unico comun denominatore: la passione per Bruce. Come gruppo, è stato impegnativo e alle volte sfiancante riuscire ad organizzare un evento simile nei minimi dettagli. Ma è sempre stato piacevole, divertente e la passione per Bruce ci ha fatto superare qualsiasi difficoltà. Il risultato finale è stato strabiliante. Vogliamo ringraziare tutti i partecipanti, dal pubblico agli ospiti illustri che ci hanno aiutato ad animare le giornate. Ci vediamo nel 2024».

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